Salute 14 Giugno 2023 11:02

Lilt parla ai giovani per creare la prima generazione libera dal tabacco nel 2030

Una ricerca di Lilt in Lombardia rivela che i fumatori sono soprattutto donne e giovani. Per promuovere l’educazione alla salute LILT punta sui giovani e sostiene la petizione per la prima generazione europea libera dal fumo
Lilt parla ai giovani per creare la prima generazione libera dal tabacco nel 2030

In occasione della giornata mondiale del fumo che ogni anno si festeggia il 31 maggio, LILT (Lega italiana per la lotta contro i Tumori) sostiene il progetto dell’Unione Europea di creare la prima generazione libera da tabacco 2030. Un impegno per il quale sono state messe in campo diverse strategie per promuovere l’educazione alla salute attraverso percorsi di formazione e sensibilizzazione in particolare tra i giovani.

Donne e giovani, l’identikit dei fumatori lombardi di Lilt

I dati di una ricerca commissionata da LILT alla società SWG sulle abitudini del fumo in Lombardia su 1450 fumatori di età compresa tra i 18 e i 70 anni hanno rivelato che, negli ultimi dodici mesi, non ci  sono stati sostanziali cambiamenti nelle abitudini dei fumatori lombardi. I fumatori tradizionali sono soprattutto donne (il 57%) con una età compresa tra i 55 e i 70 anni. Un terzo ha iniziato a fumare prima dei 16 anni e la metà tra i 18 e i 24 anni. Se le donne fumano per ridurre ansia e stress, i giovani accendono la prima sigaretta per darsi un tono in compagnia.

Uno stipendio medio va in fumo

Oltre a danneggiare la salute e l’ambiente, il consumo delle sigarette prosciuga anche il portafoglio dei lombardi, infatti, la spesa media per il vizio del fumo supera i 25 euro settimanali con una proiezione di oltre 1300 euro l’anno. «In pratica uno stipendio  medio lombardo se ne va in fumo –  ha fatto notare Marco Alloisio, Presidente LILT Milano, Monza Brianza – Il dato confortante è che si è ridotta la percentuale degli irriducibili, ovvero di coloro poco propensi a smettere.  Un fumatore su quattro ritiene necessario il divieto assoluto, mentre 7 su 10 sarebbero disponibili a smettere di fumare se ci fosse un divieto. Una soluzione che avrebbe efficacia soprattutto tra i più giovani. Tre fumatori su cinque hanno infatti dichiarato di voler smettere di fumare e circa il 70% ha tentato almeno una volta di farlo».

L’appello ai giovani di LILT

Ed è proprio ai giovani che la Lega italiana per la lotta contro i tumori si è rivolta anche con il presidente nazionale Francesco Schittulli in occasione dell’incontro che si è tenuto lo scorso 25 maggio presso la Fondazione Feltrinelli di Milano. «La ricerca mostra uno spaccato delle scelte e delle abitudini dei fumatori lombardi – ha dichiarato -. Il compito di LILT è di promuovere l’educazione alla salute attraverso percorsi di informazione e sensibilizzazione dedicati in particolare alle scuole. È fondamentale seminare messaggi di prevenzione che attecchiscano nell’animo dei giovani, anche alla luce dell’importanza che questi possono avere nell’incentivare uno stile di vita libero dal fumo».

Uno sguardo al futuro senza fumo

Tra le strategie messe in atto per promuovere la salute tra le nuove generazioni, LILT ha scelto una classe di liceo con cui ha fatto un “viaggio nel tempo” per mostrare loro il proprio alter ego adulto con e senza fumo. E per contrastare i danni ambientali causati dal fumo la Lega Italiana per la lotta contro i tumori ha abbracciato l’iniziativa dell’Istituto Mario Negri, coordinatore italiano della petizione promossa dall’Unione Europea per creare una generazione libera da tabacco entro il 2030. L’obiettivo è riuscire a raccogliere un milione di firme in Europa entro il 16 gennaio 2024, di cui 54mila in Italia per mettere fine alla vendita di tabacco e prodotti a base di nicotina ai cittadini nati dopo il primo gennaio 2010. Una strategia già adottata dalla Nuova Zelanda.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Prevenzione

Settimana dell’Immunizzazione, Oms: “Vaccinare tutti è umanamente possibile”

L'edizione 2025 della Settimana mondiale dell'immunizzazione esaminerà non solo ciò che i vaccini fanno per migliorare la vita oggi, ma anche ciò si può ottenere nei prossi...
Prevenzione

Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, Sin: “Proteggere il cucciolo d’uomo sin dalla nascita”

La SIN ribadisce le misure fondamentali di protezione per i neonati da virus e batteri per una crescita in salute e al riparo da rischi di infezioni
Nutri e Previeni

Alimentazione, la dieta africana ‘spegne’ l’infiammazione

Allo studio hanno partecipato 77 uomini sani della Tanzania, alcuni sono passati a una dieta occidentale per due settimane, altri ad una africana tradizionale
Prevenzione

Contro le patologie respiratorie la vaccinazione è la via maestra

La vaccinazione rappresenta la strada d’elezione per prevenire e controllare le patologie virali. Le Raccomandazioni di quattro società scientifiche sulla prevenzione delle patologie resp...
Advocacy e Associazioni

Tumore al seno: tossicità finanziaria per il 38% delle donne, 70% affronta spese extra per le cure

Presentati a Roma i risultati del sondaggio su 585 pazienti realizzato da ANDOS e C.R.E.A. Sanità, per indagare gli effetti collaterali della malattia in termini umani, organizzativi, economici...