Dalla Redazione 21 Agosto 2017 17:49

Medicina Tradizionale Tibetana: l’Unesco vuole riconoscerla come ‘patrimonio culturale’

Medicina Tradizionale Tibetana: l’Unesco vuole riconoscerla come ‘patrimonio culturale’

Cina ed India, che se ne contendono la paternità, chiedono all’Unesco d’inserire la Medicina Tradizionale Tibetana, anche detta ‘Sowa-Rigpa’, nel ‘patrimonio culturale immateriale’. Dal canto suo, l’Organizzazione delle Nazioni Unite fa sapere che prenderà in esame le carte e deciderà a riguardo nel 2018.

Della contesa fra i due Paesi asiatici ne parla approfonditamente un articolo recente pubblicato sul New York Times che esamina le antiche radici della rivalità fra gli Stati legata a motivi politico-economici e ribadisce che, anche in questo caso, la disputa sui natali delle pratiche ‘‘Sowa-Rigpa’, è legata ad interessi commerciali oltre che di prestigio.

Ma cosa sono le tecniche medicali tibetane? Si tratta di un antico sistema medico basato sulla filosofia e la psicologia buddista che fonda i suoi principi sull’importanza della mente e dei cinque elementi. La mente e i cinque elementi si manifestano sotto forma di energia e di materia plasmabile che assume tre aspetti: il corpo, l’energia e la mente. Quando tutti questi elementi sono in armonia fra loro allora il benessere psichico e fisico garantisce una buona salute e uno stato d’animo sereno; al contrario, se corpo, energia e mente non trovano un corretto equilibrio, allora si manifesta la malattia.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti