Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 8 Marzo 2018

Sei dipendente da Internet? Ecco tutti i sintomi

L’espressione “Internet Addiction Disorder” è stata coniata nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg. Descrive un abuso di questa tecnologia, a cui sono legati sintomi caratteristici individuati da Goldberg. Come ricorda l’Istituto A. T. Beck che si occupa di terapia cognitiva-comportamentale, questi sintomi sono: Il bisogno di trascorrere in rete un tempo sempre maggiore e […]

Immagine articolo

L’espressione “Internet Addiction Disorder” è stata coniata nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg. Descrive un abuso di questa tecnologia, a cui sono legati sintomi caratteristici individuati da Goldberg. Come ricorda l’Istituto A. T. Beck che si occupa di terapia cognitiva-comportamentale, questi sintomi sono:

  • Il bisogno di trascorrere in rete un tempo sempre maggiore e di connettersi sempre più spesso, per ottenere soddisfazione
  • La marcata riduzione dell’interesse per ogni altra attività che non riguardi l’uso di Internet
  • Se l’abuso viene ridotto o interrotto, la persona sviluppa agitazione, sintomi depressivi e ansiosi, pensieri ossessivi o sogni su quello che sta accadendo in rete
  • L’incapacità di interrompere o tenere sotto controllo l’utilizzo di Internet
  • Continuare ad usare il web nonostante la consapevolezza di aver sviluppato dei problemi di ordine sociale, psicologico e fisico (difficoltà del sonno, problemi familiari e coniugali, problemi lavorativi)

Le modificazioni psicologiche e fisiche prodotte nell’individuo che diviene dipendente dalla rete sono:

  • Perdita o impoverimento delle relazioni interpersonali
  • Modificazioni a carico dell’umore
  • Alterazione della percezione del tempo
  • Tendenza a sostituire il mondo reale con un luogo virtuale, nel quale si cerca di costruire un proprio mondo personale
  • Veri e propri sintomi fisici come tunnel carpale, dolori diffusi al collo e alla schiena, problemi alla vista: essi sono la conseguenza del protrarsi di lunghi periodi di attività in rete in posizioni poco salutari e, di conseguenza, di lunghi periodi di inattività fisica
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Alzheimer, Airalzh: “La ricerca non si ferma”. Un Position Statement per preparare il futuro delle cure

Dopo la decisione di AIFA sulle prime terapie anti-amiloide, Airalzh ETS pubblica un Position Statement che guarda oltre il dibattito regolatorio e indica le priorità per il futuro
di Redazione
Salute

Parkinson, le lacrime “raccontano” la salute del cervello: un sensore hi-tech potrebbe anticiparne la diagnosi

Un sensore elettrochimico grande quanto un francobollo, che misura la dopamina nelle lacrime con elevata precisione, potrebbe aprire la strada ad esami non invasivi per alcune malattie neurologiche
di Isabella Faggiano
Salute

Dai baci alla tavola: così la convivenza modella il microbioma

Convivere non significa soltanto condividere spazi, abitudini e stili di vita. Secondo un nuovo studio, chi vive sotto lo stesso tetto condivide una quota significativa di microbi intestinali e orali,...
di Isabella Faggiano
One Health

Caldo record, cresce il rischio di infezioni da Vibrio: l’ECDC aggiorna la mappa delle acque a rischio

Le temperature elevate favoriscono la proliferazione dei batteri Vibrio nelle acque costiere europee. ECDC lancia una nuova versione del Vibrio Viewer, lo strumento che monitora in tempo quasi reale l...
di Redazione