Lavoro e Professioni 9 Aprile 2019 10:49

Specializzandi, Lorenzo Paglione (Chi si cura di te?): «Spesso sopperiscono a carenze di personale ma non hanno forme di welfare diretto»

L'associazione “Chi si cura di te”? nasce per promuovere i diritti dei giovani professionisti della salute, mirando al miglioramento della formazione medica e, di conseguenza, del SSN. «Oggi, il medico è una figura ibrida che deve ritrovare una propria identità e il suo ruolo di garante dell’equità dell’universalismo del SSN e quindi della democrazia, all’interno di un contesto di crisi economica e fortemente cambiato negli anni» così L. Paglione ai nostri microfoni
Specializzandi, Lorenzo Paglione (Chi si cura di te?): «Spesso sopperiscono a carenze di personale ma non hanno forme di welfare diretto»

Lorenzo Paglione si sta specializzando in “Igiene e medicina preventiva” presso l’università Sapienza di Roma e fa parte dell’esecutivo nazionale del coordinamento dell’associazione “Chi si cura di te”? che nasce per promuovere i diritti dei giovani professionisti della salute, mirando al miglioramento della formazione medica e, di conseguenza, del SSN.

Nell’intervista concessa a Sanità Informazioneindividua le difficoltà che caratterizzano il percorso formativo e lavorativo di un aspirante medico, differenziando tra gli specializzandi e i cosiddetti “camici grigi”, quei laureati che non hanno trovato posto nelle scuole di specializzazione, né al Corso di Formazione per la Medicina Generale.

LEGGI ANCHE: #6STATODISCRIMINATO: LA CAMPAGNA DI CONSULCESI PER I MEDICI DI BASE FA TAPPA AD ALESSANDRIA

«I problemi che oggi riscontrano i giovani medici sono tanti – spiega a Sanità Informazione – chiaramente, dipendono anche dalla categoria professionale e dalla tipologia di contratto che si ha». I “camici grigi” «sono colleghi al di fuori dei percorsi formativi, che vivono di guardie mediche, sostituzioni e lavori precari – aggiunge – e soffrono le incertezze della generazione attuale, di chi si approccia oggi al mercato del lavoro e si nutre di precarietà, partite iva e forme di contratti che non tutelano i diritti né permettono di pianificare progetti di vita personali».

LEGGI ANCHE: FORMAZIONE MMG, AUTUNNALI (SNAMI): «DISCRIMINAZIONE ECONOMICA RISPETTO A SPECIALIZZANDI PESA TANTISSIMO»

La situazione degli specializzandi è più complessa: «In linea generale, in molti atenei manca una forma di welfare diretto all’interno del percorso di specializzazione: a partire dalle mense fino ad arrivare all’assenza di strumenti a sostegno della genitorialità. Le criticità più grandi – specifica – sono legate al mancato rispetto dell’orario di lavoro e dalla difficoltà nell’usufruire di ferie e permessi. È necessario, riappropriarsi della differenza tra tempi di lavoro e tempi di vita, per arrivare a realizzarsi anche nell’ambito privato e personale».

Diritti violati, mancato rispetto dell’orario di lavoro, ma anche carichi di lavoro, eccessivi, “turni massacranti” che mettono a rischio anche la sicurezza dei pazienti: «A volte gli specializzandi vanno a sopperire alle carenze di personale del SSN – analizza Lorenzo Paglione -. Alcune Regioni stanno avendo parecchi problemi nell’assunzione di nuovi professionisti strutturati all’interno degli ospedali e questo si ripercuote sul professionista in formazione. In primis, lo specializzando dovrebbe essere sempre coadiuvato da un tutor strutturato nelle pratiche assistenziali. In più,- spiega – un professionista stanco non riesce ad occuparsi del paziente a 360° e questo può portare, nei casi più seri, anche al contenzioso penale se dovesse, malauguratamente, succedere qualcosa al paziente».

LEGGI ANCHE: IN FRANCIA C’È UNA CLINICA DEDICATA ALLA SALUTE MENTALE DI MEDICI E PROFESSIONISTI SANITARI

Per concludere, secondo Paglione, le professioni sanitarie devono riappropriarsi del ruolo di collante sociale che hanno perso: «Oggi, il medico è una figura ibrida che si ritrova a cavallo dei due millenni e deve ritrovare una propria identità all’interno di un contesto di crisi economica e fortemente cambiato negli anni. Attraverso l’acquisizione di competenze specifiche da intellettuale – termina – deve essere capace di agire e riscoprire il proprio ruolo di garante dell’equità dell’universalismo del SSN e quindi della democrazia».

Articoli correlati
Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B: risparmio e sostenibilità per il SSN con polatuzumab a un anno dall’approvazione
Ad un anno dall'approvazione dell’ anticorpo farmaco-coniugato polatuzumab per il trattamento di prima linea del Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B , uno studio ne ha misurato l’impatto terapeutico ed economico. --I pazienti in cura con polatuzumab hanno meno probabilità di ricevere successive linee di trattamento, con un risparmio stimato per il SSN di circa 12.300 euro a paziente nel primo anno
La Asl di Salerno al Giffoni Film Festival: Giffoni e la cura – Giffoni che cura
Il tema più caro riguarda la funzione terapeutica e di sviluppo esercitata proprio dal Giffoni Film Festival sul benessere dei giovani che vi partecipano
La Sanità è diventata un bene di lusso, cresce l’impoverimento delle famiglie
Secondo il 19° Rapporto del CREA Sanità "al Ssn servono 15 miliardi per non aumentare il distacco dal resto dell’UE, personale carente e sottopagato. Rispetto ai partner EU, il nostro Paese investe meno nella Sanità, aumenta la spesa privata ed è a rischio l’equità del sistema". Digitalizzazione necessaria per le “nuove cronicità"
Medici di famiglia sull’orlo di una crisi di nervi… Stressati 9 su 10. Pesano Covid, burocrazia e Whatsapp
Il malessere dei medici di famiglia, tra carenza di colleghi, difficoltà a trovare sostituti e una burocrazia sempre più elevata, «è palpabile» e arriva a sfiorare il 90% di professionisti. Lo dicono i sindacati, gli esperti di sanità, gli analisti del settore. E lo dicono i pensionamenti anticipati che crescono
di V.A.
Medici e cittadini contro la deriva del Ssn: manifestazioni il 15 giugno nelle piazze e sciopero in vista
Fermare la deriva verso cui sta andando il nostro Servizio sanitario nazionale, con liste di attesa lunghissime per accedere alle prestazioni, personale medico e infermieristico allo stremo, contratti non rinnovati e risorse insufficienti per far fronte all’invecchiamento progressivo della nostra popolazione e dunque della crescente richiesta di cure per malattie croniche. E’ l’appello che arriva […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Dieta Mediterranea, elaborate le prime linee guida per l’applicazione terapeutica

Il documento è stato elaborato da SINPE e SIPREC, con il supporto metodologico dell’Iss
di I.F.
Advocacy e Associazioni

Mieloma multiplo. “La sopravvivenza aumenta, ma recidive e infezioni restano una minaccia”

In occasione del mese di sensibilizzazione sul mieloma multiplo, l’AIL pone l’attenzione su tre aspetti fondamentali per chi convive con questa patologia: l’aumento della sopravviven...
di I.F.
Lavoro e Professioni

Congresso Fnopi, Mangiacavalli: “Il problema degli infermieri è il problema dell’Italia tutta”

Il messaggio del Presidente della Repubblica: "L'opportunità mi è grata per esprimere la riconoscenza della Repubblica per il contributo delle professioni infermieristiche alla salute de...
di I.F.