Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

infanzia 5 Settembre 2019

Botulismo infantile: sintomi, diagnosi e terapia

«Prima di consumare qualsiasi cibo, per scongiurare il botulismo, accertarsi che la sua provenienza sia nota e che la conservazione sia avvenuta correttamente». L’avvertimento arriva da Francesco Paolo Rossi, dirigente medico del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro. LEGGI ANCHE: NAPOLI, MANGIA ZUCCA “AL BOTULINO”, 24ENNE IN RIANIMAZIONE Attenzione ai più piccoli «Il batterio […]

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«Prima di consumare qualsiasi cibo, per scongiurare il botulismo, accertarsi che la sua provenienza sia nota e che la conservazione sia avvenuta correttamente». L’avvertimento arriva da Francesco Paolo Rossi, dirigente medico del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro.

LEGGI ANCHE: NAPOLI, MANGIA ZUCCA “AL BOTULINO”, 24ENNE IN RIANIMAZIONE

Attenzione ai più piccoli

«Il batterio del botulino può trovarsi sottoforma di spora nell’ambiente o anche nel cibo. Il miele è tra gli alimenti più a rischio, tanto da essere altamente sconsigliato sotto l’anno di età – sottolinea Rossi -. Soprattutto – continua l’esperto – è molto difficile che un bambino con meno di 12 mesi riesca ad esternare un eventuale malessere, quantomeno a parole».

I sintomi del botulismo

«Il malessere che deriva da questa intossicazione – continua Paolo Rossi –  è purtroppo piuttosto comune a molte patologie pediatriche, sintomi spesso confusi anche dagli stessi medici, tanto che la diagnosi definitiva è di solito abbastanza difficile. Il primo e più importante tra i sintomi è l’ipotonia: bambini capaci di stare seduti, mangiare da soli, cominciano ad apparire improvvisamente un po’ troppo rilassati nei movimenti e nella postura. Nel caso di bimbi un po’ più grandi, in grado di parlare, è possibile che lamentino una vista sdoppiata. Se dovessero insorgere questi sintomi, non presenti in passato, è buona norma indagare se il botulino possa essere la causa scatenante, recandosi immediatamente al pronto soccorso».

La diagnosi

«Si comincia dagli esami del sangue per escludere patologie di natura infettiva, spesso confuse con il botulismo stesso – dice lo specialista – per poi procedere con esami più invasivi come la puntura lombare o l’elettromiografia, fino a ricerche sul campo per cercare eventuali tracce di botulino nei luoghi frequentati dal bambino prima del malessere».

Botulismo, la terapia

«È fondamentalmente sintomatica, poiché la diagnosi è spesso tardiva. In Italia – commenta Rossi – abbiamo a disposizione un antidoto in grado di ridurre gli effetti, non eliminando quelli già instaurati dalla tossina all’interno del corpo. Ma bloccare il progredire della malattia è fondamentale: grazie a questo antidoto la tossina viene eliminata dall’intestino del bambino, esaurendo man mano gli effetti dell’intossicazione. Solo in rari casi, se non riconosciuta – conclude l’esperto – l’intossicazione da botulino può portare ad insufficienza respiratoria ed anche al decesso».

LEGGI ANCHE: PELLE GIOVANE SENZA IL BOTOX? SI PUO’. IL DERMATOLOGO DEI VIP DI PIETRO PUNTA SULLA RIGENERAZIONE CELLULARE

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Social vietati agli under 16: “La legge da sola non basta, l’85% degli adolescenti la raggira”

Lo dimostra uno studio australiano su oltre 400 adolescenti. Per gli esperti il problema non è tanto la norma quanto la difficoltà di applicarla: molti ragazzi aggirano facilmente i cont...
di Isabella Faggiano
Salute

Vitamina D, lo studio: il sole estivo non basta per tutti

Una ricerca dell’Università di Newcastle mette in discussione l’idea che l’estate sia sufficiente a ripristinare livelli sani di vitamina D, soprattutto tra anziani e minoranz...
di Arnaldo Iodice
Advocacy e Associazioni

“Il caregiver non è un visitatore”: dal Garante una Raccomandazione per garantire l’accesso alle cure alle persone con disabilità

L'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità chiede regole uniformi in tutta Italia per riconoscere il ruolo del caregiver durante ricoveri, visite ed esami
di Isabella Faggiano
Salute

Dai baci alla tavola: così la convivenza modella il microbioma

Convivere non significa soltanto condividere spazi, abitudini e stili di vita. Secondo un nuovo studio, chi vive sotto lo stesso tetto condivide una quota significativa di microbi intestinali e orali,...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Disabilità, dal progetto di vita all’intelligenza artificiale: ecco cosa cambia con il nuovo Piano di Azione

Speziale (Anffas): "Si passa da un approccio basato sulla protezione e sull'assistenza a un sistema fondato sui diritti umani e sulla centralità della persona"
di Isabella Faggiano