Advocacy e Associazioni 11 Febbraio 2025 09:51

Cure palliative pediatriche, vi accede solo il 26% dei bambini bisognosi

Emerge dallo studio “Palliped 2022-2023” pubblicato sulla Rivista Italiana di Pediatria: in pochi anni i piccoli che hanno necessità di cure palliative sono più che raddoppiati
Cure palliative pediatriche, vi accede solo il 26% dei bambini bisognosi

In Italia continua ad aumentare il numero di bambini che necessità di cure palliative e tra questi 8mila non ne hanno accesso. Il dato allarmante emerge dallo studio “Palliped 2022-2023” pubblicato sulla Rivista Italiana di Pediatria. Secondo le stime elaborate dai ricercatori sono circa 10.600 i piccoli pazienti che hanno bisogno di queste forme di assistenza. Tuttavia, soltanto il 26% vi accede. Si tratta di minori che, affetti da malattie da cui non è possibile guarire, grazie alle cure palliative potrebbero aspirare ad una migliore qualità di vita. Dalla ricerca emerge anche un aumento della “prevalenza di bambini con gravi disabilità e/o malattie inguaribili”. I progressi medici e tecnologici “hanno prolungato la sopravvivenza dei pazienti, riducendo la mortalità associata a queste condizioni”. Di conseguenza, è cresciuto in modo esponenziale il numero di bambini bisognosi di cure speciali che “le cure palliative pediatriche specializzate sono chiamate a soddisfare”.

Bisogni ‘speciali’ in aumento

In pochi anni i piccoli che hanno necessità di cure palliative sono più che raddoppiati: nel 2019 erano 1.209, mentre nel 2023 2.734. Nonostante il miglioramento, però, resta ampio lo scarto tra la capacità del sistema di fornire cure palliative e i bisogni dei bambini. “Senza cure palliative pediatriche, viene negato loro il diritto alla salute, obbligando le famiglie a ricorrere a ospedalizzazioni ripetute, talvolta anche inappropriate, con importati ripercussioni sulla qualità della vita del paziente e della famiglia, nonché sull’assistenza globale offerta”, spiega la principale autrice dello studio Franca Benini, responsabile del Centro regionale Veneto di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche. Complessivamente, lo studio, realizzato grazie al contributo della Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio, ha censito 18 centri distribuiti in 14 Regioni e nelle due province autonome. Abruzzo, Calabria, Molise, Sardegna, Umbria non sono, invece, ancora dotati di una struttura dedicata.

La continuità delle cure

Altra problematica che frequentemente le famiglie italiane si trovano ad affrontare è la continuità delle cure: solo cinque centri offrono un servizio h24, sette giorni su sette, mentre otto offrono un servizio dalle 8 alle 20. Gli altri con orario più ridotto. Critico l’aspetto del personale: l’attività dei centri di cure palliative pediatriche nel Paese è assicurata da un gruppo di 181 infermieri, 89 medici, 36 assistenti sociali, 34 psicologi e 23 fisioterapisti. Il loro numero è aumentato del 38% in un solo anno, ma è ben lontano dal fabbisogno reale. “Siamo sulla strada giusta, ma c’è ancora molto da fare – aggiunge Benini – . Il numero di bambini e famiglie seguiti è aumentato, ma l’organizzazione e la disponibilità di personale sanitario non hanno registrato miglioramenti significativi. Speriamo – conclude – che il programma formativo nazionale rivolto ai medici specializzandi in pediatria, possa aumentare le competenze e garantire risorse mediche dedicate ”.

 

 

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