“Ringraziamo Francesca Mannocchi per aver sollevato ancora una volta un tema cruciale per la vita di milioni di persone: l’accesso tempestivo alle cure. Chiunque, nel corso della propria vita o della propria malattia, si è trovato di fronte a un sistema che non sempre garantisce risposte immediate. Il problema delle liste d’attesa è sotto gli occhi di tutti e, nonostante gli sforzi istituzionali, ancora oggi troppe persone devono affrontare ostacoli burocratici e organizzativi per ottenere esami e cure essenziali”. Con queste parole Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM, l’ente di ricerca AISM-Associazione Italiana Sclerosi Multipla, commenta il post di Francesca Mannocchi che ha condiviso sui social la sua esperienza. La giornalista ha provato a prenotare degli esami tramite il centralino regionale ma l’attesa sarebbe stata lunga, luglio 2025, troppa per chi ha la sclerosi multipla ed ha dovuto scegliere di fare privatamente esami che altrimenti avrebbe potuto sostenere gratuitamente.
“Per chi convive con una malattia cronica, come la sclerosi multipla, il ritardo nell’accesso ai controlli periodici o ai trattamenti può fare la differenza tra una gestione efficace della malattia e un peggioramento delle condizioni di vita – aggiunge Battaglia -. Questo non riguarda solo la sclerosi multipla, ma tutte le patologie croniche e invalidanti, che richiedono una programmazione puntuale delle cure. Per questo motivo, nella nostra Carta dei Diritti, abbiamo sancito il diritto alla cura e alla salute come principi fondamentali e non negoziabili. Esistono strumenti che possono migliorare questa situazione: i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) sono progettati per garantire un accesso rapido e pianificato agli esami necessari, senza passaggi burocratici inutili. Tuttavia, il loro funzionamento è compromesso se il sistema non è in grado di assicurare posti disponibili per esami e visite”.
“Servono soluzioni concrete. Bisogna potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, garantire risorse adeguate e attuare strategie efficaci per ridurre le liste d’attesa, come il prolungamento degli orari di attività, l’assunzione di nuovo personale e l’ottimizzazione della rete di prenotazioni. La salute non è un costo, ma un investimento. Un sistema sanitario efficiente non solo migliora la qualità della vita delle persone, ma è anche economicamente sostenibile: diagnosi e cure tempestive riducono il rischio di complicanze e i costi a lungo termine per il sistema sanitario. Come AISM associazione di persone con sclerosi multipla continueremo a batterci per il diritto alla salute e a lavorare con le istituzioni affinché ogni cittadino possa ricevere le cure di cui ha bisogno, nel momento giusto e senza ostacoli. La salute è un bene comune: serve un impegno collettivo per garantire che nessuno venga lasciato indietro”, conclude il Presidente Battaglia.
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