Contributi e Opinioni 5 Febbraio 2019 11:22

Foad Aodi (Co-mai): «Visita storica di Papa Francesco, urge un accordo di reciprocità con il mondo musulmano»

Le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione Internazionale laica interreligiosa (Cili-italia) e il Movimento internazionale Uniti per Unire con tutte le relative associazioni e comunità aderenti manifestano il proprio apprezzamento per la visita storica, coraggiosa, tempestiva e piena di messaggi di dialogo e di speranza di Papa Francesco che si svolgerà negli Emirati Arabi Uniti dal 03 al 05 febbraio.

«Siamo orgogliosi e molto soddisfatti di assistere, ancora una volta, ai gesti storici, forti e coraggiosi di Papa Francesco – commenta il Professor Foad Aodi – che oltre ad essere promotore di pace e dialogo interreligioso a livello internazionale è anche l’uomo che sta abbattendo i muri della paura, della diffidenza, dei pregiudizi, della povertà, della fame e della disuguaglianza, ancora difficili da combattere perché stanno diventando fenomeni cronici, strumentalizzati quasi tutti i giorni dal punto di vista politico, che creano inevitabilmente forti disagi sociali. Si penalizza così  la proficua convivenza – continua Aodi – il dialogo, la conoscenza interculturale ed inter-religiosa. Noi siamo vicini a Papa Francesco nella sua missione intrapresa sin dal primo giorno in favore del riformismo e della modernizzazione delle religioni, nel rispettare tutti, sia i conservatori che i laici – prosegue Aodi – auspicando che questa visita possa rafforzare il legame tra musulmani e cristiani e tutelare i diritti dei cristiani che lavorano e risiedono da anni negli Emirati Arabi Uniti, per arrivare finalmente ad un processo di reciproco rispetto religioso in tutti in nostri paesi arabi, musulmani e occidentali compreso l’Italia».

Aodi si appella al mondo arabo musulmano: «Bisogna prendere esempio dalla missione di Papa Francesco, per costruire una “svolta musulmana” in favore dell’unità e del riformismo della religione musulmana, per combattere senza ambiguità chi utilizza l’Islam per interessi propri o per scopi politici o da chi, addirittura, la utilizza per scopi terroristici solo per scatenare una Guerra alle religioni ed alla civiltà». Le Co-mai sollecitano «il rispetto dei diritti umani appoggiando tutte le sfide sociali e le aperture in favore delle donne sia nel mondo del lavoro che in sanità, nel sociale, nello sport, nel calcio e in politica» conclude Aodi.

Articoli correlati
La Sanità è diventata un bene di lusso, cresce l’impoverimento delle famiglie
Secondo il 19° Rapporto del CREA Sanità "al Ssn servono 15 miliardi per non aumentare il distacco dal resto dell’UE, personale carente e sottopagato. Rispetto ai partner EU, il nostro Paese investe meno nella Sanità, aumenta la spesa privata ed è a rischio l’equità del sistema". Digitalizzazione necessaria per le “nuove cronicità"
Gb: 1 donna su 2 non va a lavoro per colpa del ciclo mestruale, ma non lo dice. La ginecologa Picconeri: “Ancora troppi pregiudizi”
Nel Regno Unito 4 donne su 5 fanno un gran fatica a lavorare quando hanno il ciclo mestruale e solo poco più della metà ha affermato di non essere stata abbastanza bene per andare al lavoro. Questi sono i risultati di una ricerca britannica, che non stupiscono la ginecologa Giuseppina Picconeri: "La vita fisiologica di una donna in età fertile è spesso fonte di grandi pregiudizi"
Donne “cenerentole” della ricerca in Europa, anche se metà dei laureati e dottorati è “rosa”
Le donne rappresentano circa la metà dei laureati e dei dottorati in Europa, ma abbandonano progressivamente la carriera accademica, arrivando a costituire appena il 33% della forza lavoro nel mondo della ricerca, e solo il 26% dei professori ordinari, direttori di dipartimento o di centri di ricerca. È il quadro tratteggiato in un articolo sulla rivista The Lancet Regional Health
L’esposizione ai PFAS aumenta il rischio cancro nelle donne
Le donne esposte a diverse sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) hanno un rischio maggiore di sviluppare vari tipi di cancro, tra i quali quello alle ovaie, all'utero, alla pelle e al seno. A lanciare l'allarme è un nuovo studio finanziato dal governo degli Stati Uniti, pubblicato sul Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità

Antimicrobico resistenza. L’esperienza del Lazio contro una grande emergenza dei nostri tempi

Uso appropriato degli antimicrobici e buone pratiche igieniche, ospedali con caratteristiche strutturali utili a garantire la gestione di un’eventuale colonizzazione e infezione, Se ne è ...
Advocacy e Associazioni

Disabilità, Legge 62: “Da settembre 2025 sperimentazione estesa ad altre 10 province”

Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli: “Il cambiamento è iniziato e indietro non si torna”
Advocacy e Associazioni

Obesità: “Misura il girovita e scopri il tuo rischio cardiometabolico”

Al via la campagna nazionale “Per un cuore sano, conta ogni centimetro”, promossa dalla Fondazione Italiana per il Cuore, con il  patrocinio del Ministero della Salute e il sost...
Sanità

Farmacia dei servizi. Cossolo (Federfarma): “In due anni, con nuova convenzione, sarà realtà in ogni parte d’Italia”

All’evento “We Health”, promosso da Homnya in collaborazione con Federfarma, il bilancio degli anni di sperimentazione dei nuovi servizi