Contributi e Opinioni 27 Ottobre 2020 16:26

Pronto Soccorso, Giuliano (UGL): «Sistema in corto circuito, ora tutelare personale con rigida applicazione protocolli»

L'UGL sanità torna a chiedere investimenti, assunzioni e una riforma mirata della Medicina del territorio oltre allo sblocco del turn over. IL segretario Giuliano: «Situazione da girone dantesco, servono investimenti»
«Le immagini che arrivano dai Pronto Soccorso di tutta Italia sono drammatiche. Farsi trovare impreparati alla recrudescenza del virus – commenta Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Sanità – è imperdonabile. Lo sforzo compiuto dagli operatori della sanità nei mesi della prima ondata, la loro abnegazione, il loro coraggio rischiano di essere vanificati da previsioni sbagliate. Il sistema è in corto circuito e la situazione da girone dantesco in cui versano le strutture ospedaliere è sotto gli occhi di tutti».
Giuliano analizza le cause di questa situazione: «Pensare che il collasso dei Pronto Soccorso, che si ripercuote sul funzionamento degli ospedali, sia figlio solo dell’emergenza attuale servirebbe a assolvere chi da anni ha trattato un settore cardine della nazione, quale la sanità, come ultima ruota del carro, quasi fosse sempre un peso nella quadratura dei bilanci dello Stato e delle Regioni. Si sono succeduti tagli scellerati che hanno privato di risorse economiche, di strutture e di personale, l’assistenza ai cittadini, un comparto che aveva bisogno di programmazione e di investimenti mirati. Invece ci si è trovati ad affrontare l’emergenza Covid-19 con il personale stremato e ridotto al lumicino, sottoponendolo a turni massacranti ed esponendolo a rischi altissimi come confermato dal drammatico numero di contagiati e deceduti nel contrasto all’epidemia».
L’UGL torna a chiedere investimenti, assunzioni e una riforma mirata della Medicina del territorio. «Uno dei punti cardine delle nostre richieste già prima dell’esplosione della pandemia – conclude il segretario Giuliano – era lo sblocco del turn over, con scorrimento delle graduatorie in essere, al fine di contrastare le carenze organiche del personale con nuove assunzioni attraverso forme di contratto a tempo indeterminato. Ora è diventato imprescindibile. I fatti dimostrano che non si è guardato mai concretamente al futuro e che ora c’è bisogno di modifiche immediate. Occorre tutelare il personale nello svolgimento del proprio servizio attraverso la più rigida applicazione dei protocolli di sicurezza sul lavoro. Non mandare nuovamente allo sbaraglio gli operatori della sanità è un dovere istituzionale. Serve puntellare ora un sistema che rischia l’implosione e, una volta superata definitivamente l’emergenza, riformarlo, rinnovandolo in uomini, mezzi e strutture per renderlo al passo con i tempi».
Articoli correlati
Nasce il progetto PMLAb per i pazienti COVID-19 immunocompromessi
La gestione del paziente immunocompromesso con COVID-19 richiede una particolare attenzione, che si concretizza con le Profilassi Pre-Esposizione con anticorpi monoclonali. A questo scopo è nato il progetto Prevention Management LAboratory (PMLAb), presentato oggi a Roma
Straordinari a 100 euro l’ora e aumenti in Pronto soccorso. I dettagli del decreto Schillaci
Approvato in Consiglio dei Ministri il decreto con le nuove misure che dovrebbero dare un po' di respiro alla sanità italiana. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in accordo con il collega dell'Economia, ha messo insieme un pacchetto di riforme
di Mario Zimbalo
Covid, alcune persone potrebbero aver perso l’olfatto per sempre? L’ipotesi allarmante in uno studio
La perdita dell'olfatto a causa di Covid-19 potrebbe durare a lungo o addirittura per sempre. Uno studio rivela che una persona su 20 non l'ha recuperato dopo 18 mesi
Medici d’emergenza in piazza: «Pronto soccorso a rischio»
I Pronto soccorso italiani sono al collasso per la grave carenza di personale. Mancano 5mila unità. Si temono situazioni di crisi soprattutto durante le festività natalizie. Domani prevista una manifestazione della Simeu davanti al Ministero della Salute
Pronto soccorso in crisi, la ricetta di Monti (Dir. PS): «Occorre forte coordinamento ospedale-territorio»
«Oggi molte persone si rivolgono al Pronto soccorso perché si trovano in difficoltà, noi dobbiamo dare una riposta» spiega Manuel Monti, Direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Obesità: “Misura il girovita e scopri il tuo rischio cardiometabolico”

Al via la campagna nazionale “Per un cuore sano, conta ogni centimetro”, promossa dalla Fondazione Italiana per il Cuore, con il  patrocinio del Ministero della Salute e il sost...
Sanità

Farmacia dei servizi. Cossolo (Federfarma): “In due anni, con nuova convenzione, sarà realtà in ogni parte d’Italia”

All’evento “We Health”, promosso da Homnya in collaborazione con Federfarma, il bilancio degli anni di sperimentazione dei nuovi servizi
Advocacy e Associazioni

Disabilità, Legge 62: “Da settembre 2025 sperimentazione estesa ad altre 10 province”

Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli: “Il cambiamento è iniziato e indietro non si torna”