Sono indietro con le tasse, cosa devo fare? Posso passare al regime forfettario? Come devo comportarmi se ho un conflitto tra i contributi versati ad Enpam ed Inps? Sono solo alcune delle numerose richieste di chiarimenti e informazioni giunte all’indirizzo mail redazione@sanitainformazione.it. Abbiamo chiesto al tributarista Giulio Palazzo, dottore commercialista con il quale prosegue la nostra collaborazione, di rispondere alle domande più frequenti e di maggiore interesse per la classe medica in tema di fisco e tasse.
INDIETRO CON LE TASSE? ECCO COSA SUCCEDE E COME METTERSI IN REGOLA
Quesito: Non sono riuscito a pagare tutte le rate delle tasse relative allo scorso anno. In attesa della convocazione dell’Agenzia delle Entrate per il pagamento come devo comportarmi? È possibile stimare il tempo d’attesa della convocazione?
Risposta: Non è possibile effettuare una stima delle tempistiche tuttavia, trattandosi di redditi di imposta 2014 (parlando di dichiarazione 2015), è prevedibile che entro la fine dell’anno 2017pervenga una comunicazione di irregolarità ex art. 36 bis D.p.r. 600/1973. In tal caso potrà regolarizzare la sua situazione saldando quanto dovuto con l’aggiunta di una sanzione “agevolata” pari al 10% di quella ordinariamente prevista. Nel caso in cui si volesse invece sanare anticipatamente la sua situazione si potrà accedere all’istituto del ravvedimento operoso il quale prevede delle sanzioni agevolate che variano a seconda dei tempi di esecuzione del ravvedimento stesso. Tale istituto non richiede comunicazioni o convocazioni, è possibile attivarlo in qualsiasi momento antecedente al controllo dell’Agenzia delle Entrate.
REGIME DEI MINIMI: CHI PUÒ ACCEDERE AL FORFETTARIO
Quesito: Chi completa con il 2016 il quinquennio dei minimi ed ha un reddito di pensione superiore a 30.000 € pro/ anno può passare al regime forfettario a partire dal 2017?
Risposta: Non è possibile, ma non perché il passaggio da regime dei minimi al regime forfettario non sia di per sé possibile, ma perché la produzione di un altro reddito (sia questo anche derivante dalla pensione) superiore alla soglia minima prevista (30mila euro), non permette accesso a tale regime agevolato.
CONFLITTO CONTRIBUTI ENPAM-INPS: COME CI SI COMPORTA
Quesito: da quando sono pensione ricopro il ruolo di amministratore in una scuola di psicoterapia. Ho un compenso mensile ed ho sempre versato i contributi all’INPS. Qualche tempo fa l’Enpam mi ha comminato una multa secondo loro avrei dovuto versare i contributi appunto all’Enpam. Adesso in questa situazione paradossale ho dovuto pagare questa multa e naturalmente non riuscirò ad avere indietro quanto ho versato regolarmente all’Inps. Come si dipana questa matassa?
Risposta: Nel caso in cui i contributi previdenziali da lei versati negli anni all’Inps abbiano riguardato la sola attività di amministratore della Scuola – e non anche la sua attività professionale – non si potrà richiedere una ricongiunzione di quanto versato all’Inps e quanto richiesto dall’Enpam sembrerebbe dovuto. Differente è l’ipotesi in cui risulti che i contributi versati all’Inps siano stati calcolati negli anni tanto sul reddito derivante dall’attività di amministratore quanto da quello prodotto nello svolgimento dell’attività medica. Sembrerebbe dunque opportuna un analisi più approfondita della situazione da parte di un professionista.