Nutri e Previeni 31 Maggio 2016 11:24

Obesità infantile: segni di stress e depressione già a sei anni

Obesità infantile: segni di stress e depressione già a sei anni

obesità infantileL’obesità è una malattia grave e difficile da sopportare, affligge il corpo e la mente, fin dall’età infantile. I bambini che ne sono affetti in forma grave, infatti, hanno maggiori probabilità di essere introversi e di mostrare segni di depressione sin da quando iniziano la scuola, a sei-sette anni. È quanto emerge da una ricerca svolta da quattro Università – la Oklahoma State University, la University of Arkansas for Medical Sciences e quelle del North Carolina-Greensboro e della West Virginia – pubblicata sulla rivista Child Development.

Lo studio
I ricercatori hanno analizzato 1.164 bimbi di 6-7 anni di 29 scuole rurali in Oklahoma. Più obesi erano i piccoli, peggiori sono risultate le problematiche riscontrate. I bambini obesi venivano presi in giro più di quelli sovrappeso e venivano menzionati tra gli ultimi dai compagni quando si trattava di scegliere con chi giocare. Non solo: i piccoli con peso in eccesso mostravano maggiormente segni di depressione rispetto ai loro coetanei in sovrappeso o di peso normale e avevano più sintomi fisici (ad esempio dolore, che richiedeva visite alle infermerie della scuola), che potrebbero essere il risultato dello stress psicologico. “Interventi o sforzi di prevenzione dovrebbero cominciare presto ed essere indirizzati alle relazioni tra ragazzi”, suggerisce Glade L. Topham, coautrice dello studio.

Articoli correlati
Depressione, un labirinto da cui si può uscire
Accendere ancora una volta i riflettori sulla depressione. Non solo “male dell’anima”, ma una patologia complessa da affrontare sotto molti punti di vista. SWG, con il supporto di Johnson & Johnson Innovative Medicine, ha svolto un’indagine su pazienti e caregiver e l’ha presentata oggi a Milano nel corso dell’evento “Nel labirinto della depressione, è ora di fare chiarezza”
Depressione: gli italiani la conoscono, la temono, ma non la considerano una malattia
In Italia sono 3,5 milioni le persone con una diagnosi di disturbi depressivi. Eppure, tre nostri concittadini su quattro sono ancora convinti che la depressione non sia una malattia. Ma ne conosco i sintomi e ne temono le conseguenze. È questo il quadro che emerge da un’indagine SWG, condotta con il supporto di Johnson & Johnson Innovative Medicine in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale
Scuola, settembre, è tempo di tornare
I consigli degli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità sul riposo e sull’alimentazione dei bambini e degli adolescenti alle prese con la prima campanella
Ogni anno di studio aumenta l’aspettativa di vita
Ogni anno trascorso a scuola o all’università migliora l’aspettativa di vita. Al contrario non frequentare ha tassi di mortalità pari al fumare o al bere molto. Almeno questo è quanto emerso dal primo studio sistematico che collega direttamente l’istruzione al guadagno in longevità, pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health
Il segreto di una vita felice? Dormire! Perdere anche un’ora di sonno butta giù l’umore
Fare le ore piccole potrebbe presto diventare un'opzione poco entusiasmante. Un gruppo di ricercatori della University of East Anglia ha scoperto che dormire meno del solito, anche solo di un'ora, fa sentire le persone meno positive e felici. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Bulletin
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Disabilità, Legge 62: “Da settembre 2025 sperimentazione estesa ad altre 10 province”

Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli: “Il cambiamento è iniziato e indietro non si torna”
Advocacy e Associazioni

Obesità: “Misura il girovita e scopri il tuo rischio cardiometabolico”

Al via la campagna nazionale “Per un cuore sano, conta ogni centimetro”, promossa dalla Fondazione Italiana per il Cuore, con il  patrocinio del Ministero della Salute e il sost...
Sanità

Farmacia dei servizi. Cossolo (Federfarma): “In due anni, con nuova convenzione, sarà realtà in ogni parte d’Italia”

All’evento “We Health”, promosso da Homnya in collaborazione con Federfarma, il bilancio degli anni di sperimentazione dei nuovi servizi