Nutri e Previeni 7 Novembre 2016 12:52

Pausa pranzo al lavoro. Mangiare male nuoce alla salute e alla produttività

Pausa pranzo al lavoro. Mangiare male nuoce alla salute e alla produttività

pausa pranzo lavoroNon è solo una questione di mantenersi in salute. Mangiare correttamente sul posto di lavoro fa bene anche alla produttività. Ma occorre rispettare alcune regole. Per prima cosa è bene non mangiare mai alla scrivania, magari davanti al Pc, mentre si lavora. E’ meglio evitare le porzioni troppo grandi e i condimenti eccessivi, in generale bisogna mangiare con calma e soprattutto, mai rinunciare alla ‘pausa pranzo’. Un’alimentazione errata, infatti, oltre a nuocere alla salute, può provocare un taglio di produttività del 20%. E’ il messaggio lanciato dal convegno organizzato dal Dipartimento di scienze bio-agroalimentari e dal Servizio prevenzione e protezione del Cnr, nel quale si è fatto il punto sulle regole che devono seguire i 2 terzi di italiani che abitualmente mangiano fuori casa.

Regole in aiuto

Curare l’alimentazione durante la giornata lavorativa può prevenire malattie, dalle cardiovascolari, al diabete, alla depressione, che costano, secondo dati Inail, 97 milioni di giornate lavorative l’anno; basti pensare che una persona obesa registra assenze fino a 1,5 volte in più rispetto ad un normopeso. Una cosa è certa, non bisogna mai consumare il pasto seduti alla scrivania, che sia un panino o un pasto portato da casa, perché oltre a non avere uno stacco dal lavoro e quel necessario momento di convivialità, a livello psicologico non si memorizza il fatto di aver mangiato e si è quindi portati a spilluzzicare con più frequenza e ad avere pasti più abbondanti. Occhio poi alle quantità, mangiare di tutto, compresi pasta e pane, senza mai trascurare frutta e verdura.

Spiegano gli esperti
Secondo Laura Rossi del Crea, la pausa pranzo è sacra, scegliere porzioni piccole, mai esagerare con cibi troppo ricchi di grassi, zuccheri e eccessivamente salati e bere solo acqua, evitando bevande gasate e alcoliche. Evitare poi ‘l’effetto buffet’ valido solamente per verdure e frutta, un ‘format’ adottato dal Gruppo Serenissima, importante realtà nella ristorazione commerciale e collettiva con 30 milioni di pasti annui, che ha portato la sua testimonianza oggi al convegno.

Via libera agli alimenti della dieta mediterranea che, secondo Roberto Volpe,  del Servizio prevenzione e protezione del Cnr, è ricca di alimenti funzionali che sono in grado di prevenire i rischio di alcune malattie, oltre ad essere appetitosi e di facile preparazione. Nessuna controindicazione al panino, meglio se preparato con pane integrale e imbottito con verdure, evitando salse troppo ricche come la maionese che coprono i sapori; bene anche pizza, insalatone e un piatto di pasta, l’importante alternare. Ottimo, infine, portarsi il pasto da casa, un’abitudine che fa bene anche al portafoglio.

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