Le morti cardiache subiscono una vera e propria impennata durante le ondate di calore composte, cioè quelle in cui le temperature sono elevate sia durante il giorno che durante la notte e che stanno diventando più frequenti a causa del cambiamento climatico. E’ quanto emerge da un nuovo studio guidato dall’Accademia Cinese delle Scienze Mediche e pubblicato sulla rivista JACC. Lo studio ha anche scoperto che alcuni tipi di malattie cardiache sono più sensibili alle ondate di calore rispetto ad altri e che diversi tipi di ondate di calore possono avere un impatto sulla salute del cuore in modi distinti e non lineari.
“Le ondate di calore composte impongono un rischio significativamente più elevato per la salute cardiaca rispetto alle onde di calore solo diurne o solo notturne”, spiega Renjie Chen, ricercatore della Fudan University e tra gli autori dello studio. “Le definizioni tradizionali di onde di calore non riescono a cogliere l’intera portata di questi rischi”, sottolinea Chen. Precedenti ricerche hanno rilevato un legame tra l’esposizione a breve termine alle ondate di caldo e un aumento della mortalità per malattie cardiache utilizzando le definizioni binarie convenzionali, ma la forma della curva di rischio e il ruolo dei diversi modelli di onde di calore non erano ben compresi.
Per il nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 2,4 milioni di decessi per malattie cardiache nella Cina continentale nell’arco di sei anni. Hanno confrontato i decessi durante le ondate di calore diurne, notturne e composte giorno-notte e hanno introdotto una nuova metrica per misurare l’impatto delle ondate di calore chiamata Excess cumulative temperature in heatwaves, o ECT-HW. “A differenza dei tradizionali indicatori binari, ECT-HW cattura l’intero spettro delle caratteristiche delle onde di calore, tra cui intensità, durata e tempistica all’interno della stagione”, spiega Chen. “Ciò fornisce una valutazione del rischio più precisa, in particolare per onde di calore ad alta intensità, ad alta durata e composte”, aggiunge. I ricercatori hanno scoperto che il rischio di mortalità associato alle ondate di calore composte aumentava costantemente senza una soglia chiara. Le ondate di calore solo diurne e solo notturne mostravano invece modelli non lineari, con effetti che emergevano solo oltre soglie specifiche e si stabilizzavano a intensità moderata.
I ricercatori hanno anche scoperto che il rischio non era uguale nei diversi sottotipi di malattie cardiache. Arresto cardiaco improvviso, infarto miocardico acuto e insufficienza cardiaca erano particolarmente sensibili alle ondate di calore composte, mentre la cardiopatia polmonare mostrava un rischio elevato solo in caso di esposizioni ad alta intensità. Per Chen i risultati hanno diverse implicazioni cliniche e di salute pubblica. Poiché diversi tipi di ondate di calore influenzano le condizioni cardiache in modo diverso, le misure di prevenzione dovrebbero considerare il tipo e l’intensità dell’ondata di calore. Inoltre, dato il loro impatto maggiore, le ondate di calore composte dovrebbero essere esplicitamente considerate nella valutazione del rischio e nei sistemi di allerta precoce per i pazienti assistenziali. I risultati evidenziano anche l’importanza delle strategie di mitigazione del calore urbano, come rifugi refrigerati e migliori infrastrutture abitative per proteggere le popolazioni vulnerabili.