One Health 11 Febbraio 2025 10:58

Dengue, Paho: “Alert in America: rischio di focolai in aumento”

La preoccupazione è legata al sierotipo Denv-3 identificato in diversi Paesi, tra cui Brasile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Messico e Perù
di I.F.
Dengue, Paho: “Alert in America: rischio di focolai in aumento”

Nelle Americhe il rischio di epidemie di Dengue è sempre più rilevante. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione panamericana della sanità (Paho) che lega questa preoccupazione alla crescente circolazione di un sierotipo del virus in particolare, Denv-3, in diversi Paesi della regione. Per questo, invita a rafforzare “sorveglianza, diagnosi precoce e gestione clinica” dei casi “per affrontare il potenziale aumento” delle infezioni. La Dengue, trasmessa dalla zanzara Aedes Aegypti, ha quattro sierotipi: Denv-1, Denv-2, Denv-3 e Denv-4. L’immunità contro un sierotipo fornisce solo una protezione permanente contro quello specifico sierotipo, avverte la Paho, “il che significa che successive infezioni con altri sierotipi possono aumentare il rischio di forme gravi della malattia”. La comparsa o l’aumento di un sierotipo che in precedenza non era predominante in una regione può dunque “portare a un aumento dei casi a causa della maggiore suscettibilità della popolazione”.

Denv-3

Il sierotipo Denv-3 è stato identificato in diversi Paesi delle Americhe, tra cui Brasile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Messico e Perù. Nel 2024, l’Argentina ne ha segnalato la circolazione, segnando l’introduzione di questo sierotipo nel Paese. Nello stesso anno, Brasile e Colombia hanno segnalato un aumento dei casi associati a Denv-3, in particolare tra i bambini, e il sierotipo in questione è stato rilevato anche in altri Paesi dell’America Centrale e dei Caraibi. L’attenzione è alta perché, spiega la Paho, “questo sierotipo è stato collegato a forme gravi della malattia, anche nelle infezioni primarie, sollevando preoccupazioni circa il suo potenziale impatto sulla salute pubblica”. Nel 2024, la regione delle Americhe ha segnalato oltre 13 milioni di casi di dengue, di cui 22.684 classificati come gravi (0,17% del totale) e 8.186 hanno provocato decessi (tasso di mortalità pari a 0,063%). Nelle prime settimane del 2025, 23 paesi e territori della regione hanno segnalato un totale di 238.659 casi, con la maggioranza concentrata in Brasile (87%), seguito da Colombia (5,6%), Nicaragua (2,5%), Perù (2,5%) e Messico (2,5%). Di questi casi, 263 erano gravi e 23 persone sono morte a causa della malattia.

Educazione e vaccinazione della popolazione

Per la Paho “sono essenziali anche campagne di educazione pubblica per ridurre l’esposizione alle zanzare vettori ed eliminare i terreni riproduttivi”. E, per quanto riguarda l’immunizzazione, il vaccino contro la dengue TAK-003, utilizzato in alcuni Paesi della regione, ha mostrato una protezione inferiore contro il Denv-3, secondo le prove generate dall’azienda produttrice e pubblicate nello studio principale di fase 3, soprattutto nei bambini senza una storia di infezione. “Ciò evidenzia la necessità di garantire una vaccinazione sicura e di mantenere un monitoraggio continuo degli eventi avversi potenzialmente attribuibili alla vaccinazione. La Paho – si legge in una nota – sta monitorando attentamente l’evoluzione della circolazione del Denv-3 insieme agli altri sierotipi e continuerà a supportare i Paesi nell’attuazione di misure efficaci di controllo e risposta a potenziali epidemie. È fondamentale che i sistemi sanitari siano preparati a gestire il previsto aumento dei casi e a mitigare il rischio di gravi complicanze associate a questa malattia”.

 

 

 

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