Uno studio pubblicato su Cerebral Cortex mostra che la memoria associativa perde precisione già nella mezza età e che con l’invecchiamento cambiano i meccanismi cerebrali con cui i ricordi vengono riattivati
Il trial TAVI-PCI, presentato all’ESC Congress e pubblicato sul New England Journal of Medicine, mette a confronto due strategie per i pazienti con stenosi aortica severa e malattia coronarica
Lo dimostra un nuovo studio, pubblicato oggi su Nature, che ha analizzato oltre 8,1 milioni di accessi al pronto soccorso in 19 Stati nelle estati 2023-2025. Gli autori: “Necessario un monitoraggio quasi in tempo reale degli effetti del caldo sulla salute”
Un nuovo studio di IVIRMA Italia e Università di Pavia, pubblicato su Fertility and Sterility, esplora il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella selezione degli embrioni nei percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita. L’algoritmo può contribuire a individuare gli embrioni con un numero normale di cromosomi, ma fornisce una valutazione probabilistica e non può sostituire né l’esperienza dell’embriologo, né i test genetici
Lo studio REACT, presentato all’ESC Congress 2026 e pubblicato sul New England Journal of Medicine, rileva placche aterosclerotiche nel 57,1% di oltre 16mila adulti senza precedenti cardiovascolari.
In Italia circa 400mila persone convivono con il Parkinson. Il 27% dei pazienti non presenta tremore. La ricerca punta ora a terapie capaci di rallentare la progressione della malattia.
Dalla dieta senza glutine alla prevenzione delle contaminazioni, dalla mensa alle merende fino all’educazione alimentare: i consigli dell'AIC per famiglie, scuole e personale scolastico, in vista del ritorno in classe di oltre 34mila studenti celiaci
Uno studio su coppie madre-bambino ha seguito per un anno la formazione del microbiota, ricostruendo l’origine dei batteri che colonizzano l’intestino nei primi mesi di vita
Una ricerca su migliaia di bambini ha analizzato il rapporto tra uso di smartphone, tablet e videogiochi e sviluppo emotivo e comportamentale, con risultati meno scontati di quanto si potrebbe pensare
Lo studio STAREE, durato dieci anni e condotto su quasi 10mila anziani, mostra per la prima volta in modo randomizzato i benefici delle statine nella prevenzione primaria cardiovascolare dopo i 70 anni.
Uno studio dell’Università del Michigan, condotto su oltre 2mila adulti seguiti per più di vent’anni, rileva un’associazione tra difficoltà di accesso al cibo e demenza probabile
La riflessione dell’Associazione Luca Coscioni sui dati della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze: “Servono politiche di riduzione del danno e interventi basati sulle evidenze scientifiche”
Oltre 50mila dosi destinate a operatori sanitari e persone a rischio. Il vaccino, però, non è ancora approvato contro il virus Bundibugyo: la campagna servirà anche a raccogliere dati sulla sua possibile efficacia
Uno studio dell’Università di Liegi ha trovato un’associazione tra frequenti microrisvegli notturni e un maggiore rischio genetico di Alzheimer negli adulti di mezza età.
Una ricetta ricca di fibre, proteine e carboidrati complessi, ideale per favorire il senso di sazietà e contribuire a una risposta glicemica più equilibrata
I nuovi dati dello studio BaxHTN, presentati al Congresso ESC 2026, mostrano il mantenimento a 52 settimane dell’effetto antipertensivo di baxdrostat nei pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento, rafforzandone il potenziale come nuova opzione terapeutica
La morte a Palermo, di una bambina di quattro anni colpita da difterite ha riportato improvvisamente all’attenzione una malattia che, per molti italiani, apparteneva ormai quasi esclusivamente ai libri di storia
I nuovi dati dello studio osservazionale MILOS, presentati al Congresso ESC 2026 da Daiichi Sankyo, confermano nella pratica clinica reale l’efficacia dell’acido bempedoico, anche in associazione con ezetimibe, con una riduzione del C-LDL e del rischio cardiovascolare stimato a 10 anni
Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advocacy sarà chiamato a misurarsi alla ripresa autunnale
Un nuovo studio mostra come una mutazione associata ad alcune forme ereditarie di Sla comprometta la capacità dei motoneuroni di rispondere ai segnali inibitori
Dopo una missione congiunta con Africa CDC, l'Organizzazione mondiale della sanità lancia l'allarme: il tracciamento dei contatti è ancora insufficiente e i centri di cura del Nord Kivu sono oltre la capacità prevista
Il Ministero della Salute invita comunque a non abbassare la guardia: le ondate di calore continuano a rappresentare un rischio soprattutto per anziani, persone fragili, malati cronici, bambini e donne in gravidanza
Ogni anno provoca fino a 650mila decessi nel mondo e continua a mettere sotto pressione i sistemi sanitari. Una nuova review pubblicata su Nature Reviews Disease Primers fa il punto sulle conoscenze più aggiornate sull'influenza
Per la prima volta ricercatori della Stanford University e dell'Arc Institute hanno utilizzato modelli di intelligenza artificiale per progettare interi genomi di batteriofagi
Uno studio dell’Università di Lund identifica una forte associazione tra diversi fattori di rischio modificabili e le alterazioni cerebrali legate al deterioramento cognitivo.
I medicinali, ottenuti dal plasma donato in Emilia-Romagna e prodotti in eccedenza rispetto al fabbisogno nazionale, sono destinati ai pazienti palestinesi con malattie emorragiche congenite. L'intervento rientra nel progetto Haemo_PAL, avviato nel 2021 e coordinato dal Centro Nazionale Sangue e dall'Istituto Superiore di Sanità.
Un nuovo studio ribalta la prospettiva sull'alimentazione dei nostri antenati: non solo carne e proteine, ma anche frutta, miele e poi gli amidi avrebbero avuto un ruolo decisivo nello sviluppo del cervello
I CDC indagano su un focolaio che ha coinvolto 27 Stati americani. La FDA prosegue le verifiche per accertare se alcuni lotti siano arrivati anche nei supermercati
In alcune condizioni sperimentali, dopo 30 giorni le concentrazioni erano fino a venti volte superiori rispetto a quelle misurate nelle sacche appena aperte. Il fenomeno potrebbe contribuire al deterioramento delle cellule, ma non sono stati dimostrati effetti clinici sulle trasfusioni.