Studio su oltre un milione di persone pubblicato su Nature. Oltre 800 varianti non erano mai state associate prima ai tratti della personalità
Studenti universitari e neolaureati, da ottobre 2026 a gennaio 202, lavoreranno alla realizzazione dei primi "Quaderni per le Città Sane". Candidature entro il 15 settembre
I ricercatori hanno scoperto un ruolo inatteso del glucagone nell' “effetto del secondo pasto”, un meccanismo che potrebbe aiutare a comprendere meglio la glicemia nel diabete.
Uno studio condotto in Inghilterra su oltre 1,7 milioni di pazienti ha analizzato 13 malattie e mostra che chi riceve la diagnosi durante un ricovero urgente presenta, nei mesi successivi, conseguenze più gravi ed esiti peggiori
Una ricerca messicana ha analizzato i dati di 2.834 giovani tra 10 e 17 anni per stimare quanto cambierebbero peso e consumo calorico eliminando la pubblicità televisiva di alimenti e bevande non salutari
Uno studio dell’Università di Cardiff individua alcuni fattori emotivi e cognitivi che potrebbero spiegare il legame tra ADHD e depressione dall’infanzia alla prima età adulta.
Uno studio britannico su 964 pazienti mostra che un nuovo test molecolare basato sul DNA delle urine ha identificato 71 dei 77 tumori diagnosticati. L'obiettivo è utilizzare il test per individuare i pazienti che hanno maggiore bisogno di una cistoscopia urgente
Una nuova review pubblicata su Menopause evidenzia lacune e differenze nella registrazione dello stato menopausale, dei sintomi e della fase riproduttiva nelle cartelle cliniche elettroniche
Uno studio su 64 associazioni polacche dimostra che il coinvolgimento dei pazienti nella ricerca è fondamentale, ma ancora troppo spesso limitato a un ruolo di supporto
La pratica quotidiana, associata a sessioni settimanali, è stata collegata a riduzioni della pressione sanguigna e dei marcatori infiammatori in adulti ad alto rischio cardiovascolare.
La perdita di peso potrebbe non cancellare subito gli effetti biologici dell’obesità. I ricercatori hanno individuato nei linfociti CD4+ modifiche epigenetiche potenzialmente persistenti per 5-10 anni.
Lo studio su tre coorti di donne in gravidanza identifica nell’Isthmin-2 il segnale più forte tra 2.904 proteine analizzate per prevedere preeclampsia e crescita fetale ridotta
Un maxi-studio svedese su quasi 2,5 milioni di persone collega sovrappeso, obesità e maggiore aumento di peso in gravidanza a un rischio cardiovascolare più elevato nella prole
Un nuovo studio su persone con epilessia mostra che la forma e la durata di ogni singolo respiro sono associate alle oscillazioni cerebrali. La scoperta potrebbe aprire nuove strade per studiare condizioni come Sids e Sudep
Siccità, caldo estremo e inondazioni minacciano alimentazione, salute, acqua e istruzione. L’UNICEF chiede 173 milioni di dollari per intervenire prima che gli effetti di El Niño raggiungano il picco.
Al 15° posto in europa per spesa pro-capite: divario di 36 miliardi di euro rispetto alla media europea. ultima nel G7. Il SSN perde sempre più terreno: da Bruxelles l’allarme sulle ricadute economiche e sociali.
Seguendo quasi 10mila donne per 10 anni, i ricercatori hanno osservato che 2-3 tazze di caffè al giorno non erano associate a una minore densità ossea. Il quadro cambia con consumi molto elevati.
Per alcuni pazienti (selezionati) la risposta è sì: sospendere l’aspirina dopo un mese dimezza il rischio di sanguinamento senza aumentare gli eventi ischemici
L’ISS fa il punto sul virus trasmesso dai pappataci: febbre, mal di testa, nausea e vomito i sintomi più comuni. Più rare le forme neuro-invasive, come meningite ed encefalite
Uno studio dell’Università del Texas a Dallas ha utilizzato l’EEG per osservare in tempo reale le reazioni cerebrali ai contenuti consigliati dagli algoritmi. Nei giovani con più sintomi depressivi emerge un’associazione con feed più negativi.
Una ricerca su oltre 5mila adolescenti londinesi collega una maggiore esposizione agli spazi verdi, soprattutto ai boschi, a migliori risultati scolastici e capacità cognitive
Uno studio dell’UNSW Sydney su 365 ragazzi tra 10 e 15 anni rileva un’associazione tra l’età del primo utilizzo dei social e la presenza di sintomi di ansia e depressione.
Due studi della SISSA mostrano che istruzione, esperienza professionale e attività intellettualmente stimolanti possono sostenere le capacità cognitive dopo i 65 anni
Lo studio LifeAfter90, condotto su oltre 800 ultra novantenni, mostra che sesso, etnia e varianti del gene APOE continuano a influenzare il rischio di demenza anche in età molto avanzata.
Una grande analisi di tessuti umani mostra che gli organi seguono ritmi diversi e che in alcune persone l'invecchiamento accelera contemporaneamente in più distretti dell'organismo
Le analisi hanno rilevato tremolite, una forma di amianto, nella sabbia contenuta nei prodotti. Nel mirino una "carotina" arancione, un fantasma bifacciale e un giocattolo a forma di umanoide
Dal 5 al 13 settembre torna "Coltiviamo il futuro", la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di Parent Project. Con una donazione minima di 10 euro sarà possibile ricevere la pianta simbolo dell'iniziativa
Bere caffè non è direttamente associato al rischio di Parkinson: le differenze emergono solo osservando il gene CYP1A2. Lo dimostra uno studio durato 16 anni
Uno studio su quasi 8mila bambini mostra un'associazione tra esposizione persistente al rumore stradale durante l'infanzia, sintomi emotivi e difficoltà nelle relazioni con i coetanei
Un mese di filtrazione dell’aria ha migliorato alcune funzioni esecutive negli adulti esposti all’inquinamento da traffico. Lo mostra uno studio su 119 persone tra 30 e 74 anni