Salute 24 Luglio 2024 10:32

Gastroenterite da vibrio vulnificus, Efsa: “Attenzione ai frutti di mare: batteri vibrioni in aumento”

Cambiamento climatico e aumento delle temperature favoriscono la proliferazione dei batteri, con conseguente aumento del rischio di infezioni dovute al consumo di frutti di mare contaminati
di I.F.
Gastroenterite da vibrio vulnificus, Efsa: “Attenzione ai frutti di mare: batteri vibrioni in aumento”

“La presenza di batteri vibrioni, responsabili di gastroenteriti e altre infezioni, nei frutti di mare è destinata ad aumentare sia a livello globale che in Europa a causa dell’aumento delle temperature, soprattutto nelle acque a bassa salinità o salmastre”. L’avvertimento arriva dall’Efsa, l’autorità europea di sicurezza alimentare, che ha dedicato una valutazione ad hoc sulla presenza di questi batteri acquatici, causa di infezioni gravi negli esseri umani, a seguito del consumano di frutti di mare e molluschi crudi o poco cotti, come le ostriche. In particolare è il vibrio vulnificus a provocare la gastroenterite che in questi casi, ha un esordio tempestivo e piuttosto violento.

I sintomi della gastroenterite da vibrio vulnificus

Dolore addominale crampiforme, diarrea acquosa profusa, debolezza, nausea, vomito e febbre di lieve entità sono tra i sintomi più comuni. L’infezione gastrointestinale da Vibrio vulnificus insorge soprattutto dopo aver mangiato, in particolare ostriche, cozze, vongole, capesante e altri frutti di mare crudi o poco cotti, provenienti da acque contaminate. Anche altri prodotti ittici possono essere contaminati dal Vibrio vulnificus: rischioso sembra essere, ad esempio, il sushi o, più in generale, il pesce crudo.

Perché i batteri vibrioni sono in aumento

Cambiamento climatico e aumento delle temperature favoriscono la proliferazione dei batteri, con conseguente aumento del rischio di infezioni dovute al consumo di frutti di mare contaminati. Le regioni particolarmente a rischio – spiega l’Efsa – sono quelle con acque salmastre o a bassa salinità, come il Mar Baltico, le acque di transizione tra il Mar Baltico e il Mare del Nord e il Mar Nero. Per prevenire la proliferazione batterica, l’autorità europea con sede a Parma raccomanda di mantenere la catena del freddo durante la lavorazione, il trasporto e la conservazione, in particolare per i frutti di mare destinati a essere consumati crudi e ai consumatori raccomanda di non consumarli da crudi.

Non solo le alte temperature

L’autorità europea con sede a Parma mette in guardia sul rischio che in alcune specie di  vibrioni si riscontra sempre più spesso una resistenza agli antibiotici. Gli esperti di Parma raccomandano a Bruxelles di avviare un’indagine sulla presenza di questi batteri nei prodotti ittici “come priorità fondamentale per raccogliere dati aggiuntivi e armonizzati”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
One Health

One Health in oncologia: la nuova frontiera della prevenzione incontra la sfida dell’antimicrobico-resistenza

L’approccio One Health si propone come nuovo paradigma per affrontare le grandi sfide della sanità pubblica. Dalla seconda puntata di Health Serie di Homnya, un confronto tra esperti per ...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano