Cresce il numero dei bambini con disturbi dello spettro autistico in Italia. Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità oggi la media è di uno ogni 77 nella fascia di età 7/9 anni, con una prevalenza di maschi, che sono 4 volte di più rispetto alle femmine. Un trend in crescita che non trova spiegazioni scientifiche, ma – per far fronte al bisogno crescente – istituzioni e associazioni devono correre ai ripari con soluzioni innovative e inclusive. È il caso dell’associazione L’abilità onlus, attiva a Milano da 24 anni che sta realizzando “Le piccole case”, un nuovo centro riabilitativo e educativo specializzato per bambini con disturbi dello spettro autistico dai 2 agli 11 anni.
«La decisione di progettare e dar vita ad un nuovo centro nasce da una necessità e da una urgenza territoriale – racconta Carlo Riva, direttore dell’associazione l’Abilità onlus -. L’apertura del centro che accoglierà settimanalmente 50 bambini è prevista nella primavera 2023 e sarà caratterizzata da una rapida presa in carico del bambino con una stretta interazione tra genitori, territorio e scuola». Se la tempestività nella presa in carico del bambino permetterà una maggiore efficacia nel trattamento, una metodologia di intervento basata su una comunicazione aumentativa alternativa (CAA), avrà nell’ambiente relazionale e nelle attività educative i suoi punti di forza. I bambini saranno seguiti da una équipe multi disciplinare composta da figure sociosanitarie: «Ci saranno i componenti della logopedia, della psicomotricità, della neuropsichiatria infantile e della componente educativa – spiega il direttore – perché il bambino con disturbo dello spettro autistico presenta un deficit che non può essere affrontato solamente in due o tre setting riabilitativi, ma deve essere visto e compreso nella sua quotidianità. Costantemente poi ci sarà una verifica e una valutazione dei progressi e degli step di sviluppo che ci diranno anche quando il bambino sarà pronto a lasciare “Le piccole case”, per entrare in un contesto sociale differente».
Un grande spazio di oltre 300 metri quadri localizzato in via Cipro a Milano sarà la sede de “ Le piccole case”, un vero e proprio villaggio fatto di locali intimi e accoglienti, dove i bambini vivranno le emozioni quotidiane in un’atmosfera famigliare: «Gli insegnamenti saranno focalizzati verso il quotidiano – aggiunge Riva -, i bambini dovranno imparare a comunicare, ad allacciarsi le scarpe, a lavarsi le mani, a dire mi piace oppure no; tutto questo bagaglio esperienziale verrà sviluppato in una location famigliare».
La casa è il luogo dove ogni bambino si sente protetto e impara le semplici azioni quotidiane, allo stesso modo negli ambienti del centro troverà materiali e stimoli adatti ai bisogni specifici per apprendere i piccoli gesti di ogni giorno. «Sarà un luogo dove mamma e papà avranno modo di trovare risposte da subito, per capire come giocare, relazionarsi con un bambino che risponde in maniera diversa rispetto ai tipici stimoli, giochi e segnali comunicativi – aggiunge Laura Dones, neuropsicomotricista dell’età evolutiva -. Sarà un luogo dove poter imparare a vivere la quotidianità, accrescere le abilità per la vita di tutti i giorni, stare in un gruppo con altri bambini, comunicare con altre persone e imparare a lavorare con l’intero sistema: la famiglia, la scuola le associazioni del tempo libero, gli educatori e la rete famigliare allargata. Questa pluralità di interventi garantirà maggiori possibilità per raggiungere gli obiettivi».
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