Salute 4 Aprile 2025 11:47

Chi vive in modo sano a 50 anni, ha un’aspettativa di vita più lunga

Sia gli uomini che le donne che a 50 anni non fumano, hanno una pressione arteriosa normale, mantengono livelli di colesterolo entro i limiti, sono liberi dal diabete e sono normopeso, vivono di più. Lo ha dimostrato uno studio su NEJM
Chi vive in modo sano a 50 anni, ha un’aspettativa di vita più lunga

Sia gli uomini che le donne che a 50 anni non fumano, hanno una pressione arteriosa normale, mantengono livelli di colesterolo entro i limiti, sono liberi dal diabete e sono normopeso, vivono di più e rimangono anche liberi più a lungo dalle malattie cardiovascolari. Ma anche chi posticipa scelte salutari a dopo i 55 anni trae vantaggi in termini di aspettativa di vita. A dimostrazione che per fare scelte di salute non è mai troppo tardi. Sono i risultati principali dello studio Global Effect of Cardiovascular Risk Factors on Lifetime Estimates, presentato al congresso dell’American College of Cardiology e pubblicato simultaneamente sul New England Journal of Medicine.

I cinque fattori di rischio classici e modificabili

All’indagine – condotta dai ricercatori del Global Cardiovascular Risk Consortium, realizzata su un campione di oltre 2 milioni di partecipanti distribuiti in 133 coorti, 39 Paesi e 6 continenti – hanno contribuito anche i ricercatori Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-metaboliche e Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità con i dati delle coorti di CUORE, il progetto Iss che indaga lo stato di salute della popolazione italiana adulta. I cinque fattori di rischio classici, modificabili, vale a dire fumo, pressione arteriosa alta, livelli elevati di colesterolo, diabete e sottopeso o sovrappeso/obesità, rappresentano circa il 50% del carico globale delle malattie cardiovascolari; il che significa che circa la metà di tutti i casi di malattie cardiovascolari potrebbero essere potenzialmente prevenuti attraverso un’efficace gestione dei fattori di rischio.

L’incidenza delle malattie cardiovascolari varia a seconda dei fattori di rischio

Lo scopo dello studio, una delle indagini più complete fino ad oggi sull’effetto dei fattori di rischio sull’aspettativa di vita, era capire in che modo e in che misura l’assenza o il controllo di questi 5 fattori influenzi l’aspettativa di vita, come hanno sintetizzato da Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, responsabili delle coorti di popolazione del Progetto CUORE dell’Iss che hanno partecipato allo studio. Dallo studio emerge che le donne prive dei 5 fattori di rischio all’età di 50 anni sviluppano malattie cardiovascolari 13,3 anni dopo e muoiono 14,5 anni più tardi di quelle con tutti e cinque i fattori di rischio. Gli uomini cinquantenni, senza questi fattori di rischio, vivono 10,6 anni in più senza malattie cardiovascolari e muoiono 11,8 anni dopo rispetto agli uomini con questi fattori di rischio.

Fumo e pressione, i fattori di rischio che incidono di più sull’aspettativa di vita

Un’altra scoperta significativa emersa dallo studio è che anche mettere in atto comportamenti sani in età più avanzata è utile, e che tra tutti e cinque i fattori di rischio, il controllo della pressione arteriosa è associato al maggior numero di anni di vita sani aggiuntivi. Le persone che riescono a controllare la pressione alta o a smettere di fumare tra i 55 e i 60 anni vivono più a lungo e rimangono più a lungo libere da malattie cardiovascolari rispetto a coloro che non apportano cambiamenti al proprio stile di vita: 2,4 anni di aspettativa di vita in più senza malattie cardiovascolari per le donne non ipertese e 1,2 anni per gli uomini non ipertesi; 1,7 anni in più per le donne non fumatrici ed 1 anno in più per i non fumatori). Quindi, pressione arteriosa, in particolare, e fumo sono i 2 fattori di rischio che, singolarmente, consentono di avere un maggior guadagno in termini di aspettativa di vita senza malattia.

 

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