Tenere sotto controllo il colesterolo cattivo non serve solo a scongiurare patologie cardiovascolari, ma potrebbe anche aiutare a prevenire la demenza. Stando ai risultati di uno studio condotto dagli esperti della Hallym University College of Medicine a Seul, infatti, le persone con bassi livelli di colesterolo lipoproteico LDL-C nel sangue – il cosiddetto colesterolo cattivo – hanno un rischio minore di demenza, e in particolare di Alzheimer. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry. L’uso di farmaci per ridurre il colesterolo, come le statine, si è mostrato ulteriormente efficace nel proteggere le persone.
Per comprendere appieno i risultati ottenuti dai ricercatori di Seul è necessario chiarire quali sia il livello di colesterolo cattivo considerato ‘nella norma’. Il valore del colesterolo cattivo a cui tutti dovrebbero aspirare è inferiore a 100 milligrammi/decilitro (mg/dl). Tra i 130-159 mg/dl è considerato al limite e meritevole di trattamento nei pazienti a rischio. Tra i 160-189 mg/dl indica una condizione di colesterolemia elevata. Oltre i 190 si tratta di una colesterolemia molto elevata e potenzialmente pericolosa per la salute.
Gli esperti hanno consultato i dati raccolti in 11 diversi ospedali e seguito ogni paziente per almeno 180 giorni dopo il test del colesterolo. Sono state identificate 192.213 persone con valori di colesterolo cattivo inferiore a meno di 70 mg/dl e 379.006 pazienti con livelli superiori a circa 130 mg/dl. L’analisi delle successive diagnosi di demenza ha mostrato che livelli di LDL-C inferiori 70 mg/dl erano associati a una riduzione del 26% del rischio di demenza in generale e a una riduzione del 28% del rischio di Alzheimer, rispetto a livelli di LDL-C superiori a 130 mg/dl. L’effetto protettivo contro il declino cognitivo si attenua con livelli più bassi, fino a scomparire del tutto. A livelli di LDL-C inferiori a 55mg/dl si è registrata una riduzione del rischio del 18% sia per la demenza in generale sia per la malattia di Alzheimer rispetto a livelli di LDL-C superiori 130mg/dl.
Tra le persone con livelli di colesterolo cattivo inferiori a 70 mg/dl l’uso di statine è stato associato a una riduzione del 13% del rischio di demenza e a una riduzione del 12% del rischio di malattia di Alzheimer rispetto ai non utilizzatori. Sebbene non sia possibile stabilire un rapporto di causa ed effetto tra colesterolo e demenza, concludono gli autori, “bassi livelli di LDL-C sono significativamente associati a un rischio ridotto di demenza, con la terapia con statine che fornisce ulteriori effetti protettivi”.
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