Salute 26 Aprile 2023 14:21

Dieta: uomini perdono il doppio del grasso rispetto alle donne, ma disparità si annulla dopo i 45 anni

Quando si tratta di perdere peso con la dieta i vincitori nella «battaglia fra sessi» sono gli uomini. Secondo uno studio dell'Università di Edimburgo, infatti, gli uomini perdono il doppio del grasso seguendo una dieta ipocalorica, rispetto invece alle donne. Si tratta di una disparità, tuttavia, che si annulla quando il gentil sesso supera la soglia dei 45 anni d'età, in menopausa
Dieta: uomini perdono il doppio del grasso rispetto alle donne, ma disparità si annulla dopo i 45 anni

Quando si tratta di perdere peso con la dieta i vincitori nella «battaglia fra sessi» sono gli uomini. Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo, infatti, gli uomini perdono il doppio del grasso seguendo una dieta ipocalorica, rispetto invece alle donne. Si tratta di una disparità, tuttavia, che si annulla quando il gentil sesso supera la soglia dei 45 anni d’età, in menopausa. Lo studio, pubblicato sulla rivista eLife, mostra che le donne over 45 che riducono le calorie in un mese possono arrivare a perdere circa il 10% del grasso corporeo. Mentre con la stessa dieta prima dei 45 anni d’età possono perde solo l’8% del grasso.

Le differenze di sesso scompaiono con l’avanzare dell’età

«Questi risultati sono una buona notizia per le donne che potrebbero aver lottato con la dieta in giovane età, poiché suggeriscono che i risultati potrebbero migliorare con l’età», dice William Cawthorn, che ha guidato lo studio dell’Università di Edimburgo. «È un buon incentivo a non arrendersi. Le diete ipocaloriche hanno molti benefici per la salute – continua – e possono aiutare a invecchiare in modo più sano. Alcune ricerche precedenti hanno suggerito che l’efficacia di queste diete può differire tra maschi e femmine, ma il nostro studio è il primo a dimostrare che queste differenze di sesso scompaiono in gran parte quando la dieta inizia in età avanzata».

Con la dieta uomini perdono il 16% del grasso, le donne solo l’8%

Nel nuovo studio i ricercatori hanno esaminato 42 persone, di età compresa tra 21 e 61 anni, che erano in sovrappeso o obese. I partecipanti, che avevano risposto a un annuncio su un giornale per uno studio sulla perdita di peso, sono stati invitati a consumare tre pasti al giorno, ma è stato detto loro di ridurre le calorie in media di circa il 30% in quattro settimane. Gli uomini consumavano una media di 1.600 calorie al giorno, mentre le donne una media di 1.300 calorie giornaliere. Ebbene, dai risultati è emerso che gli uomini sono in grado di perdere più peso rispetto alle donne attraverso la dieta a tutte le età. Nelle quattro settimane di follow-up, gli uomini sotto i 45 anni hanno perso più del 16% del loro grasso corporeo, mentre le donne della stessa fascia di età ne hanno perso la metà, solo l’8%.

Dopo i 45 anni uomini con «pancia da birra», donne più rispondenti a dieta

Ma quando uomini e donne di età superiore ai 45 anni sono stati esaminati separatamente, entrambi hanno perso in media il 10% del loro grasso corporeo. I ricercatori hanno in programma di approfondire questi risultati per capire il perché di questa differenza fra uomini e donne. Ipotizzano che gli uomini riescano a bruciare meno grasso localizzato sulla pancia con l’età, il che potrebbe spiegare in parte la predominanza delle cosiddette «pance di birra». Nel frattempo, le donne, i cui livelli di estrogeni in genere diminuiscono dopo i 45 anni, possono perdere più grasso quando non è necessario per sostenere una possibile gravidanza.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Giornata mondiale obesità: “Novo Io”, nuovo portale per supportare le persone che ne soffrono
Un sito web per accompagnare le persone in eccesso di peso in tutte le tappe del loro viaggio, dal riconoscimento della malattia all’avvio e al proseguimento del percorso di cura, attraverso una serie di strumenti, come articoli e video
Lilly, con un’installazione a Roma parte la campagna per cambiare la narrazione dell’obesità
Per “combattere” l’obesità occorre conoscerla, aderendo a una nuova narrazione che elimini lo stigma sociale e il senso di colpa di chi vive questa patologia
Diabete, Sid: “Aumenta obesità ed accelera declino cognitivo e invecchiamento”. Ecco perché
Gli esperti Sid: "Sovrappeso e obesità sono sempre più comuni tra gli individui con diabete di tipo 1. Ancora, l’eccesso di glucosio potrebbe accelerare il declino cognitivo e la perdita di funzionalità del compartimento staminale, tipica del diabete, è uno dei meccanismi alla base dell’invecchiamento"
Obesità e diabete: arriva in Italia tirzepatide
Via libera da AIFA a tirzepatide nel trattamento dell’obesità, del sovrappeso e del diabete di tipo 2. Il farmaco è il primo trattamento di una nuova classe terapeutica, che attiva sia i recettori ormonali del GIP, sia quelli del GLP-1. Tirzepatide è attualmente disponibile in classe CNN (classe C non negoziata)
In Italia l’obesità uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto
Nel nostro paese l'obesità è in aumento esponenziale e sempre più "killer", con un numero di morti all'anno 4 volte superiore a quello degli incidenti d'auto, e una previsione, entro il 2035, di 1 adulto italiano su 3 obeso. E' l'allarme lanciato dalla Società italiana di nutrizione umana per sensibilizzare sull'importanza della sostenibilità alimentare e sull'adozione di scelte alimentari corrette, in grado di agire positivamente sia sull'uomo che sul pianeta
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

World Obesity Day, l’appello alle Istituzioni: “Inserire l’obesità nei Lea e tra le patologie croniche”

Dalle organizzazioni italiane aderenti e partner della World Obesity Federation una lettera aperta rivolta alle Istituzioni. L’onorevole Pella: “Ad aprile l’approvazione della Legge ...
Nutri e Previeni

Dieta Mediterranea, elaborate le prime linee guida per l’applicazione terapeutica

Il documento è stato elaborato da SINPE e SIPREC, con il supporto metodologico dell’Iss
di I.F.
Advocacy e Associazioni

Mieloma multiplo. “La sopravvivenza aumenta, ma recidive e infezioni restano una minaccia”

In occasione del mese di sensibilizzazione sul mieloma multiplo, l’AIL pone l’attenzione su tre aspetti fondamentali per chi convive con questa patologia: l’aumento della sopravviven...
di I.F.