Nel mondo ci saranno sempre più miopi: la crescita sarà direttamente proporzionata all’utilizzo degli schermi di smartphone e tablet. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Jama Network Open e basato sull’analisi di 45 studi per un totale di 35.524 partecipanti di età media di nove anni circa. “La prevalenza della miopia è in aumento, con proiezioni che suggeriscono che entro il 2050 quasi la metà della popolazione mondiale ne soffrirà“, scrivono gli autori nell’introduzione della ricerca, che sottolineano come in futuro ci troveremo a fare i conti anche con un conseguente aumento del carico globale di condizioni legate alla miopia, tra cui “la degenerazione maculare, il distacco della retina e il glaucoma”, aggiungono.
“L’aumento previsto dei casi di miopia è probabilmente alimentato da fattori ambientali prevalenti nelle società urbanizzate, come l’adozione diffusa di dispositivi digitali”, spiegano gli scienziati. Nella ricerca, il tempo trascorso davanti allo schermo digitale è generalmente definito come “la durata dell’esposizione a display elettronici tra cui smartphone, tablet, console di gioco, computer e televisori, misurata per singoli dispositivi o come utilizzo combinato”, commentano gli autori. Già una precedente meta-analisi, che ha raccolto i dati di 11 studi che indagavano l’associazione del tempo trascorso davanti allo schermo su dispositivi intelligenti (smartphone o tablet), da soli o in combinazione con il tempo trascorso davanti allo schermo del computer, aveva dimostrato un’associazione significativa con la miopia. In particolare, il tempo trascorso davanti allo schermo era stato associato ad un aumento del 26% delle probabilità di miopia, mentre in combinazione con l’uso del computer, le probabilità aumentavano del 77%. Al contrario, una recente meta-analisi, che ha analizzato separatamente i dati sul tempo trascorso davanti allo schermo, ha rilevato che il tempo trascorso davanti allo schermo di un computer e di un televisore era associato alla miopia, mentre l’uso dello smartphone non lo era.
Con un’ora al giorno davanti agli schermi il rischio di miopia aumenta del 21%
“Nel complesso, i risultati degli studi pubblicati in questo campo rimangono incoerenti”, spiegano i ricercatori, sottolineando che “per colmare queste lacune, hanno ampliato l’ambito delle precedenti meta-analisi sia quantitativamente che qualitativamente, aggiornando il pool di studi selezionati”. L’analisi è stata condotta da Young Kook Kim, del Ranelagh Center for Biosocial Informatics, della Seul National University College of Medicine. È emerso che un’ora di schermo giornaliero si associa ad un rischio di miopia del 21% maggiore rispetto ai coetanei che usano video per meno di un’ora al giorno. Anche l’analisi di altri 34 studi con 314.910 partecipanti indicava possibilità più elevate di miopia con l’aumentare del tempo trascorso sullo schermo, a partire da un’ora di esposizione giornaliera fino a quattro ore quotidiane che si associa ad un rischio quasi doppio di divenire miope (+97%). Questa revisione sistematica potrebbe indicare una potenziale soglia di sicurezza di meno di un’ora al giorno di esposizione a video. “Questi risultati possono offrire indicazioni a medici e ricercatori sul rischio di miopia e su come prevenire quella che è divenuta ormai un’emergenza globale”, concludono gli autori.
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