Sanità 8 Gennaio 2021 15:26

Covid-19, Ema: «Possibile ok a vaccino AstraZeneca entro fine gennaio»

«Ricevuti i dati attesi dall'azienda, ci aspettiamo che la prossima settimana presenti domanda per il via libera condizionato». Cooke (Direttore esecutivo Ema): «Faremo il più velocemente possibile ma garantendo alti standard sicurezza ed efficacia attesi»
Covid-19, Ema: «Possibile ok a vaccino AstraZeneca entro fine gennaio»

L’Agenzia europea del farmaco potrebbe esprimersi su un eventuale via libera al vaccino anti-Covid di AstraZeneca entro fine gennaio. È attesa entro questa deadline la conclusione dell’iter per il prodotto scudo sviluppato dall’università di Oxford e l’italiana Irbm, dopo che l’Ema ha «ricevuto più dati dalla società», come era stato richiesto. A dare notizie del cronoprogramma aggiornato è la stessa Ema che su Twitter spiega di aspettarsi che AstraZeneca presenti una domanda formale per ottenere il via libera ‘condizionato’ alla commercializzazione del vaccino la prossima settimana. «La possibile conclusione è prevista per fine gennaio, a seconda dei dati e dell’avanzamento della valutazione», ha chiarito l’Ema in occasione del Public Meeting promosso sui vaccini.

A parlare della possibilità che l’Ema arrivi a un verdetto sul vaccino AstraZeneca entro fine gennaio è stata Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’autorità europea, durante il suo intervento al meeting: «In questo momento sono sotto revisione continua altri due vaccini, quello di AstraZeneca e quello di Janssen». Riguardo al primo, Cooke ha spiegato di aver «ricevuto i dati aggiuntivi che avevamo richiesto ad AstraZeneca». Cooke ha inoltre aggiunto che si punta a fare «il più velocemente possibile, assicurando allo stesso tempo che questi prodotti incontrino gli elevati standard di sicurezza ed efficacia attesi».

E riguardo alla sfida di assicurare e supportare con informazioni trasparenti la fiducia delle persone verso questi strumenti di contrasto alle malattie infettive, l’esperta ha aggiunto: «Non dimentichiamo come i vaccini hanno cambiato il mondo. Anche quelli che stiamo valutando possono cambiare i giochi».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Terzo Settore, attore chiave nel panorama sanitario
La centralità del Terzo Settore nell’ecosistema sanitario italiano è emersa con vigore in un incontro, promosso da AstraZeneca e da Alexion, che si è tenuto questa mattina a Milano. L’evento ha visto la partecipazione di molti protagonisti del mondo del no profit sanitario
Dislipidemie: il farmaco sperimentale AZD0780 riduce significativamente il colesterolo LDL
Al recente Congresso Annuale dell’American College of Cardiology sono stati presentati i dati dello studio PURSUIT, che valuta l’efficacia del farmaco sperimentale AZD0780 – messo a punto da AstraZeneca – nel ridurre i livelli del colesterolo LDL-C. Dopo 12 settimane di trattamento, AZD0780 portato a una riduzione del 50,7% dell'LDL-C
Tumore dell’ovaio: Ovarian Cancer Commitment chiede accesso omogeneo e rimborsabilità per il test HRD
Un test in grado di rilevare le alterazioni dei geni coinvolti nella riparazione del DNA – HRD (Homologus Recombination Deficiency) – consente, sin dal momento della diagnosi di scegliere la terapia giusta per le pazienti che soffrono di tumore dell’ovaio. In Italia l’offerta di questo test è ancora a macchia di leopardo
Malattia pneumococcica invasiva negli adulti: CHMP dell’EMA raccomanda vaccino V116
Primo disco verde al vaccino V116 di MSD per l’impiego nella popolazione adulta per la prevenzione della malattia pneumococcica invasiva e della polmonite causata da Streptococcus pneumoniae. La parola ora passa alla Commissione Europea per l’autorizzazione definitiva e l’immissione in commercio del vaccino
Covid: 3 o più dosi di vaccino in gravidanza aumentano la protezione dei neonati
Le donne in gravidanza che ricevono tre o più dosi di vaccino anti-Covid durante la gestazione presentano un livello di anticorpi specifici contro l’infezione nel cordone ombelicale di circa dieci volte più alto rispetto a quanto riscontrato nelle madri che hanno effettuato meno richiami. E questo offre una maggiore protezione ai nascituri. A dimostrarlo è uno studio condotto dagli scienziati dell’Università di Washington a Seattle
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Viola, il cortometraggio che racconta l’epilessia oltre lo stigma

Dare voce a chi convive con l’epilessia, raccontandone la quotidianità senza retorica né pietismo. È l’obiettivo di “Viola”, il nuovo cortometraggio patroc...
di I.F.