Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 26 Aprile 2018

Psicoterapia, così Emdr e Mindfulness “sbloccano” la mente

«Il nostro corpo e la nostra mente hanno una capacità di auto guarigione, ma non tutte le ferite guariscono da sole, a volte c’è bisogno di un aiuto. Movimenti oculari e meditazione buddista sono le nuove frontiere della psicoterapia: è possibile superare un trauma anche con poche sedute». Luigina Pugno, psicologa, psicoterapeuta e terapista Emdr pratictioner, […]

di Isabella Faggiano

«Il nostro corpo e la nostra mente hanno una capacità di auto guarigione, ma non tutte le ferite guariscono da sole, a volte c’è bisogno di un aiuto. Movimenti oculari e meditazione buddista sono le nuove frontiere della psicoterapia: è possibile superare un trauma anche con poche sedute». Luigina Pugno, psicologa, psicoterapeuta e terapista Emdr pratictioner, ci parla delle “ferite dell’anima” che, grazie a due innovative tecniche psicoterapiche – Emdr e Mindfulness –  possono rimarginarsi anche in breve tempo.

Negli ultimi  10 anni la psicoterapia ha subito una forte evoluzione, grazie all’introduzione di nuove metodologie terapeutiche. Una di queste è l’Emdr, dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, in cosa consiste?

«L’Emdr – tradotto letteralmente – è la desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. La nostra mente, al pari del nostro corpo, è capace di auto-guarirsi. Se ci tagliamo, le piastrine e le staminali cicatrizzano la ferita. Allo stesso modo, durante la giornata, proviamo tante emozioni diverse, ma non per questo ci ammaliamo. Ad esempio, provare tristezza in una determinata situazione non causerà una depressione. Nonostante questa innata capacità di auto-guarigione, potremmo imbatterci in degli eventi che causeranno una ferita che non guarisce da sola. Una determinata emozione potrebbe non passare, non scomparire. A questo punto è necessario intervenire. L’Emdr è una tecnica psicoterapeutica capace di far sbloccare la mente, di far ripartire la capacità di auto-guarigione, superando quella situazione traumatica in cui si era rimasti impigliati».

Quali sono i tipi di trauma che è possibile superare con l’Emdr?

«Ci sono i cosiddetti grandi traumi, come ad esempio un incidente stradale. La vittima potrebbe vivere uno stato attivazione emotiva tutte le volte che sentirà una frenata e per questo smettere di guidare. Con l’Emdr è possibile superare un’esperienza traumatica di questo tipo, caratterizzata da elementi molto specifici. Ci sono, poi, altre ferite, molto differenti da quella appena descritta, come quelle causate dai traumi relazionali. Possono verificarsi nel corso della vita, con le persone più diverse, come le figure di attaccamento, i maestri, i compagni di scuola. In questo caso,l’Emdr è utile a sbloccare le emozioni, le idee negative che la persona ha formulato su se stessa, come ad esempio “non sono capace”».

Esistono altre tecniche innovative che lei utilizza durante le sue sedute di psicoterapia?

«La Mindfulness, una tecnica di meditazione di origine buddista. È utile per i disturbi che presentano una componente ossessiva o dissociativa, come i disturbi ossessivo-compulsivi, quelli alimentari o dissociativi. È molto efficace e si basa sull’orientare la mente all’esperienza presente, intenzionalmente e senza giudizio».

In quanto tempo si ottengono i risultati?

«Difficile rispondere per l’Emdr. È accaduto che la sgridata di una maestra di pianoforte abbia richiesto 5 sedute per essere elaborata, mentre il lutto per la perdita della sorellina soltanto 20 minuti. Dipende dalla risposta individuale. Più in generale, decidendo di impostare una psicoterapia con Emdr, si prospettano una media di 30 sedute. Ma è solo una media. Il percorso con la Mindifulness, invece, dura 8 sedute».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

La sfida delle cronicità impone un nuovo sguardo su accesso, prevenzione e presa in carico

Secondo Marco Salvini di Novo Nordisk, il valore di una terapia si compie davvero solo quando si inserisce in un sistema capace di ascoltare i pazienti, intercettare i bisogni e accompagnare i percors...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Bastano 7 giorni di meditazione per riprogrammare cervello e corpo

Uno studio della UC San Diego rivela che una settimana di meditazione intensiva modifica i circuiti neurali e il sangue, potenziando il sistema immunitario e la neuroplasticità con effetti para...
di Arnaldo Iodice
One Health

Virus marino e infezioni oculari, primo caso di possibile salto di specie nell’uomo

Uno studio pubblicato su Nature Microbiology identifica per la prima volta un virus acquatico come possibile causa di una malattia oculare emergente nell’uomo. Analizzati 70 pazienti
di Isabella Faggiano
Salute

Nei bagni pubblici il pericolo non viene dalla tavoletta del water

Studi microbiologici rivelano che i sedili dei WC sono spesso più puliti di maniglie e rubinetti. Il rischio maggiore deriva da mani contaminate e aerosol prodotti dallo sciacquone.
di Arnaldo Iodice