Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Cuore 11 Giugno 2019

Lo zucchero fa male al cuore? Calabrese: «Ci dà gioia nel palato ed energia nei muscoli. L’importante è non abusarne»

Zucchero e malattie cardiovascolari. Qual è la relazione? Lo abbiamo chiesto al professor Giorgio Calabrese, Medico chirurgo specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università del Piemonte Orientale “Avogadro” di Alessandria. Professore, lo zucchero può essere considerato un killer per le malattie cardiovascolari? «Si è creata una condizione di aberrazione mentale […]

Immagine articolo

Zucchero e malattie cardiovascolari. Qual è la relazione? Lo abbiamo chiesto al professor Giorgio Calabrese, Medico chirurgo specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università del Piemonte Orientale “Avogadro” di Alessandria.

Professore, lo zucchero può essere considerato un killer per le malattie cardiovascolari?

«Si è creata una condizione di aberrazione mentale per cui abbiamo definito lo zucchero come colui che uccide le persone. E la cosa più grave, per noi nutrizionisti clinici, è che abbiamo più che dimezzato il consumo di zucchero e il numero dei diabetici cresce lo stesso. Allora, noi dobbiamo essere chiari: il rapporto dello zucchero entra nel nostro organismo come elemento energetico; se lei mettesse in una macchina troppa energia, così come troppa acqua potrebbe essere un problema. Dobbiamo fare una distinzione tra zucchero e zuccheri.  Lo zucchero semplice – il saccarosio, che è glucosio e fruttosio – e gli zuccheri complessi. La logica è questa: mi serve benzina pronta? Prendo lo zucchero semplice. Mi serve energia da spendere durante la giornata? Utilizzo i creali integrali, i legumi. Non sono l’uno contro l’altro, sono agonisti e lavorano in ambienti e condizioni differenziate. Se io svengo non mi danno un panino, mi danno acqua e zucchero. Se devo fare un certo tipo di lavoro che dura tante ore è bene che mangi della pasta. Ma sono due fratelli che hanno ruoli diversi».

Quindi non bisogna avere paura?

«Abbiamo fatto un lavoro a livello mondiale proprio su questo argomento. L’OMS ha invitato ad assumerne una quantità inferiore al 10%. Si parla di arrivare al 5%. Si sono dimenticati di una cosa: lo zucchero, in generale, è fatto da glucosio più fruttosio cioè ha sei atomi di carbonio il glucosio e sei atomi di carbonio il fruttosio. I grassi, hanno carbonio, idrogeno e ossigeno come gli zuccheri. Quindi se io mangiassi solo grasso, a un certo punto la glicemia crescerebbe lo stesso perché ha gli stessi composti. Sono come fratello e sorella. Quindi, il mio consiglio è questo: assumere i normali quantitativi di zucchero nel caffè e nel latte la mattina, così come quelli necessari a fare una torta. Il concetto è non abusare di questo alimento che ci dà gioia nel palato ed energia nei muscoli».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

L’Europa prova a trasformare la voce dei pazienti in governance

È questa la traiettoria lungo cui si muove oggi l’advocacy sanitaria europea, con un orizzonte al 2030 che chiama in causa istituzioni, associazioni, industria, sistemi sanitari e cittadi...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Dispositivi medici, il Ministero apre le porte alle associazioni

Le candidature dovranno arrivare entro il 18 maggio 2026. Una nuova tappa, dalla partecipazione dei cittadini prevista dalla legge istitutiva del Ssn fino ai più recenti strumenti di ascolto at...
di Corrado De Rossi Re
Nutri e Previeni

Pane di grano “gluten free”, dal Cnr una nuova frontiera per i celiaci

Un prototipo di pane di frumento con glutine sotto i 20 ppm apre nuove prospettive per l’alimentazione senza glutine. La tecnologia enzimatica sviluppata dal Cnr consente di mantenere gusto e pr...
di I.F.
One Health

Virus marino e infezioni oculari, primo caso di possibile salto di specie nell’uomo

Uno studio pubblicato su Nature Microbiology identifica per la prima volta un virus acquatico come possibile causa di una malattia oculare emergente nell’uomo. Analizzati 70 pazienti
di Isabella Faggiano
One Health

Hantavirus, cosa c’è da sapere sul virus al centro del focolaio della nave da Crociera

Dopo il focolaio registrato sulla nave MV Hondius cresce l’attenzione sull’hantavirus, responsabile di casi gravi e di alcuni decessi. L'Iss fa il punto su cosa c'è da sapere, come ...
di Redazione