Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Dermatologia 1 Dicembre 2023

Patologie cutanee immunomediate: l’efficacia dei farmaci Jak inibitori

Recentemente introdotti per il trattamento della dermatite atopica moderata e severa, Fargnoli (Sidemast): “Possibile curare il paziente ottenendo valori di remissione molto elevati: in alcuni abbiamo un miglioramento fino al 90-100% delle manifestazioni cliniche”

Immagine articolo

Agiscono velocemente e sono molto efficaci sia sul prurito che sull’infiammazione. Sono i Jak inibitori, farmaci che bloccano il segnale infiammatorio in diverse patologie cutanee immunomediate. La prima per cui questi farmaci sono stati utilizzati è la dermatite atopica: i i Jak inibitori sono stati recentemente introdotti per il trattamento della patologia in forma moderata e severa. “In questo momento non possiamo parlare di guarigione ma, come per molte malattie infiammatorie croniche della cute, parliamo di un controllo della malattia – spiega Maria Concetta Fargnoli, vicepresidente Sidemast, la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse -. Sicuramente è possibile curare il paziente ottenendo valori di remissione molto elevati. In alcuni abbiamo un miglioramento fino al 90-100% delle manifestazioni cliniche, quindi una riduzione di segni e sintomi, soprattutto il prurito, e un miglioramento della qualità di vita.  E questo garantisce sicuramente il controllo della malattia”.

L’efficacia dei Jak inibitori sui sintomi

Nel corso del  Congresso europeo di dermatologia (Eadv), che si è tenuto recentemente a Berlino, sono stati presentati dati di efficacia e di tollerabilità fino a 140 settimane, ovvero oltre due anni e mezzo di terapia. “La dermatite atopica, a differenza di altre malattie – chiarisce l’esperta – è una malattia molto instabile e quindi il controllo della patologia nel lungo termine, con una sicurezza del farmaco che il paziente sta assumendo, è prioritario”. La dermatite atopica è una malattia molto comune della pelle che si associa a diverse comorbidità, cioè ad altre malattie, come l’asma, e nelle sue manifestazioni più gravi ha un impatto drammatico sulla qualità della vita dei pazienti perché ha come sintomo cardinale il prurito.

Il prurito

“Questo prurito – spiega Angelo Valerio Marzano, direttore della Dermatologia presso la Fondazione Irccs Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano –  impatta notevolmente sulla qualità della vita, sul ritmo sonno-veglia dei pazienti, sulle attività della vita quotidiana e lavorativa. Ancora, sulla vita di relazione e anche sessuale dei pazienti, spesso colpiti sin da giovani. Può impattare sullo studio e sulla capacità di concentrazione”. Oltre al prurito, ci sono poi una serie di “segni della malattia – aggiunge l’esperto – visibili sulla pelle, ovvero l’eczema, chiazze rosse, quindi lesioni molto visibili, che possono comparire anche sul volto”.

Alopecia areata

Uno di questi Jak inibitori, continua Marzano, è approvato “per il trattamento dell’alopecia areata, un’altra malattia immunomediata, che porta alla formazione di chiazze di perdita di capelli che possono coinvolgere anche l’intero cuoio capelluto. Questa è una malattia un tempo considerata estetica, ma in realtà non è tale perché l’impatto sulla qualità della vita, soprattutto dei giovani – sia uomini che donne – è estremamente grave e causa un forte stress psicologico. Per questo, come dermatologi, stiamo lavorando anche per far capire ai nostri politici che questa non è affatto una malattia estetica e che quindi i farmaci, che possono essere di un certo costo, come i Jak inibitori, devono essere rimborsati dal sistema sanitario nazionale”.

Vitiligine

Un’altra malattia “considerata un tempo estetica, ma sempre a forte impatto sulla qualità della vita – aggiunge lo specialista – è rappresentata dalla vitiligine: quelle macchie bianche che si creano sulla pelle, di estensione variabile. Possono essere poche, ma se colpiscono il viso o se si estendono su gran parte del corpo sono fortemente impattanti. Al momento non abbiamo farmaci approvati e rimborsati, ma – conclude – esiste un Jak inibitore per uso topico, in crema”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Nasce “ADVOCACY 2030”, spazio di confronto e riflessione sui diritti dei pazienti e delle loro famiglie

Apriamo oggi su Sanità Informazione una nuova rubrica fissa dedicata alle voci che stanno contribuendo a ridisegnare il rapporto tra società e salute
di Corrado De Rossi Re
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Salute

Giornata Mondiale dell’Abbraccio: quando il contatto cura più di quanto immaginiamo

Studi neuroscientifici e psicologici rivelano come l’abbraccio attivi ossitocina, riduca cortisolo e rafforzi le difese immunitarie, offrendo una risposta concreta all’isolamento emotivo d...
di Arnaldo Iodice