Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

infanzia 21 Marzo 2018

Sindrome di Down, cos’è e cosa devi sapere su questa condizione

Oggi, 21 marzo 2018, si celebra la tredicesima edizione della World Down Syndrome Day, la Giornata Mondiale della Sindrome di Down sancita ufficialmente da una risoluzione dell’ONU per diffondere una maggiore consapevolezza sulla condizione ed abbattere pregiudizi e stereotipi. La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule: […]

Oggi, 21 marzo 2018, si celebra la tredicesima edizione della World Down Syndrome Day, la Giornata Mondiale della Sindrome di Down sancita ufficialmente da una risoluzione dell’ONU per diffondere una maggiore consapevolezza sulla condizione ed abbattere pregiudizi e stereotipi.

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule: nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47 anziché 46, vi è, cioè, un cromosoma n. 21 in più; da qui anche il termine Trisomia 21. La data del 21 marzo è stata istituita dall’Onu nel 2012 ed è una data simbolo, scelta per ricordare la caratteristica genetica alla base della sindrome (trisomia della coppia cromosomica 21), diffusa in tutto il mondo. Genetico non vuol dire ereditario, infatti nel 98% dei casi la sindrome di Down non è ereditaria.

Come riportato dall‘Aipd (Associazione italiana Persone Down) le cause che determinano l’insorgenza della sindrome di Down sono ancora sconosciute: indagini epidemiologiche hanno correlato la condizione all’aumentare dell’età materna. Può essere diagnosticata prima della nascita intorno alla 16a-18a settimana di gestazione con l’amniocentesi o tra la 12a e la 13a settimana con la villocentesi. Queste analisi vengono proposte di solito alle
donne considerate a rischio (età superiore ai 37 anni o con un precedente figlio con sindrome di Down).

Lo sviluppo del bambino avviene con un certo ritardo, ma secondo le stesse tappe degli altri bambini; sia pure con tempi più lunghi, cammineranno, inizieranno a parlare, a correre, a giocare. Rimane invece comune a tutti un variabile grado di ritardo mentale che si manifesta anche nella difficoltà di linguaggio. Dal punto di vista medico, è stata rilevata una maggiore frequenza di problemi specialistici rispetto alla popolazione normale – in particolare malformazioni cardiache -; per questo, è opportuno prevedere con il pediatra una serie di controlli di salute. Ogni bambino è diverso dall’altro e necessita quindi di interventi che rispettino la propria individualità e i propri tempi.

Oggi, la maggior parte dei bambini affetti, può raggiungere un buon livello di autonomia personale, imparare a curare la propria persona, a cucinare, a uscire e fare acquisti da soli. Possono fare sport e frequentare gli amici, vanno a scuola e possono imparare a leggere e scrivere. Ci sono lavoratori con sindrome di Down tra i bidelli, gli operai, i giardinieri fino ad arrivare ad attività più complesse come l’immissione dati in computer o altri impieghi in ufficio. Le persone con sindrome di Down sanno fare molte cose e ne possono imparare molte altre.

Perché queste possibilità diventino realtà occorre che tutti imparino a conoscerli e ad avere fiducia nelle loro capacità.

 

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

EU4Health 2026, via libera al programma da 680,7 milioni di euro. Tornano i finanziamenti alle associazioni dei pazienti

Dalla prevenzione ai farmaci critici, nuove risorse per la sanità europea. Ripristinati anche i contributi alle associazioni dei pazienti e alle organizzazioni della società civile.
di CDRR
Advocacy e Associazioni

Farmaci. Da AFI le proposte per una progressiva dematerializzazione del foglio illustrativo. Un progetto pilota per passare dalla teoria alla pratica

Due survey rivolte a cittadini e farmacisti ospedalieri e un confronto multidisciplinare con professionisti, società scientifiche e associazioni dei pazienti hanno portato alla definizione di u...
di CDRR
Advocacy e Associazioni

Legge 104, dal 1° gennaio 2027 cambia la valutazione della disabilità: la guida ANFFAS alle nuove regole

La riforma della disabilità entrerà a regime in tutta Italia dal 1° gennaio 2027. Cambiano definizione, accertamento e valutazione dei bisogni, con un ruolo centrale dell’INPS ...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Legge 104, nuovi controlli sui permessi dal 2026: cosa cambia e quali obblighi sono previsti

L'INPS aggiorna le modalità con cui le pubbliche amministrazioni dovranno comunicare i permessi e i congedi utilizzati dai dipendenti. Dal mese di dicembre saranno richieste informazioni pi&ugr...
di CDRR
Sanità

Nuovi LEA, oltre 800 prestazioni entrano nel Servizio sanitario: cosa cambia per cittadini e pazienti

I Livelli essenziali di assistenza si aggiornano dopo anni di attesa, con l’obiettivo di ridurre le differenze territoriali e rendere accessibili innovazioni già entrate nella pratica cli...
di CDRR