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infanzia 19 Giugno 2019

Sindrome di Asperger: i sintomi da non sottovalutare. La diagnosi precoce migliora la qualità della vita

Che cos’è la sindrome di Asperger «La sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo che rientra tra quelli dello spettro autistico. Chi ne è affetto non ha ritardi nell’apprendimento del linguaggio, che normalmente si sviluppa tra i due e i tre anni, come accade in molte forme di autismo, ma presenta delle difficoltà nella […]

di Isabella Faggiano

Che cos’è la sindrome di Asperger

«La sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo che rientra tra quelli dello spettro autistico. Chi ne è affetto non ha ritardi nell’apprendimento del linguaggio, che normalmente si sviluppa tra i due e i tre anni, come accade in molte forme di autismo, ma presenta delle difficoltà nella comunicazione non verbale e nell’interazione sociale». È Raffaella Faggioli, psicologa e psicoterapeuta dell’azienda ospedaliera Santi Paolo e Carlo di Milano, a descrivere le differenze tra la sindrome di Asperger e le altre forme di autismo.

Osservare il gioco per individuare i campanelli di allarme

«I bambini con sindrome di Asperger – continua Faggioli – preferiscono giochi concreti come incastri e costruzioni che, generalmente, si utilizzano in solitudine. Non scelgono mai il gioco del “far finta” spontaneo, non amano prendere dei personaggi ed impersonare una scena, a meno che non siano incitati da genitori o insegnanti».

Le caratteristiche dei bambini con sindrome di Asperger

«Sono spesso troppo autonomi, abili – dice la psicoterapeuta -. Preferiscono fare tutto da soli, perché non sentono il gusto o il piacere della condivisione. Hanno comportamenti stereotipati e ripetitivi, difficoltà sensoriali, un’eccessiva iperselettività alimentare, un udito particolarmente sviluppato, provano fastidio per il contatto fisico anche con etichette o cuciture di vestiti e calze. Parlano molto bene, utilizzando anche vocaboli ricercati, ma poi fanno fatica a costruire una frase completa un po’ più complessa, ad esempio utilizzando doppie negative».

Età di insorgenza dei sintomi

«I sintomi si manifestano spesso molto presto, anche se non sono sempre facili da individuare. Quando i bambini parlano e sono intelligenti i sintomi in età precoce possono essere confusi con altri atteggiamenti e – aggiunge Faggioli – non di rado i genitori non riescono ad inquadrare immediatamente le loro difficoltà. Nei primi anni di vita i sintomi della sindrome di Asperger possono essere confusi con le caratteristiche tipiche dei bambini oppositivi o con problemi comportamentali».

L’importanza della diagnosi precoce

«I bambini che presentano questi sintomi – sottolinea l’esperta – andrebbero osservati con attenzione, anche nel contesto scolastico, da uno psicologo clinico e un neuropsichiatra esperti di autismo. Gli interventi precoci non sono risolutivi dell’autismo ma possono aiutare i bambini e i ragazzi a compensare le difficoltà ed arrivare preparati ad affrontare quei momenti della vita in cui le sfide si fanno più importanti, come l’adolescenza o l’età adulta, periodi in cui ci si aspetta un’autonomia maggiore, ma spesso difficile da ottenere soprattutto nelle relazioni sociali.  Di conseguenza prima si farà una diagnosi, più precoce sarà l’intervento e maggiore sarà la possibilità di mettere in atto dei sistemi di compensazione e di aiuto che permetteranno ai bambini di autoregolarsi, di crescere e – conclude – diventare persone più autonome, indipendenti e consapevoli».

 

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