Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Ricerca 20 Febbraio 2020

Tremore? Non è tutta colpa del morbo di Parkinson

Il neurologo: «Si chiama tremore essenziale e può manifestarsi anche in soggetti giovani. Grazie agli ultrasuoni è possibile bloccare o curare il disturbo»

di Isabella Faggiano

Tra gli over 40 colpisce una percentuale di popolazione variabile, tra lo 0,5 e il 6%, sopra i 65 anni ne soffrono 15 anziani su 100. Può manifestarsi, anche se più raramente, in età giovanile, nell’adolescenza e perfino durante l’infanzia. Sono questi dati a rendere il tremore essenziale uno dei più comuni disordini del movimento. In genere, coinvolge gli arti superiori, ma può interessare anche il capo, la voce e le gambe.

La causa? «Non è la malattia di Parkinson –  spiega Alfredo Berardelli, Direttore del dipartimento di Neuroscienze Umane dell’università Sapienza di Roma – Il tremore può manifestarsi in persone che non hanno questa patologia, ma in presenza di una specifica condizione clinica chiamata “tremore essenziale”».

LEGGI ANCHE: PARKINSON, TREMORI RIDOTTI GRAZIE A ONDE SONORE SUL CERVELLO. LO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DELL’AQUILA

I meccanismi che determinano il tremore sono al centro di recenti studi: «È ormai chiaro –  aggiunge il neurologo – che nel nostro cervello esistono una serie di strutture che, oscillando, originano il tremore. Un fenomeno patologico che, invece, non dovrebbe essere presente».

Non siamo di fronte ad una malattia pericolosa per la vita, ma di sicuro è un disturbo che può condizionare o limitare anche le attività quotidiane più semplici, come guidare o andare al lavoro.

Questo tipo di tremore è ritmico e può verificarsi durante i movimenti volontari (tremore cinetico) o nel tentativo di mantenere una posizione (tremore posturale). Ma non c’è da preoccuparsi più del dovuto: il tremore essenziale può essere tenuto a bada. «Recentemente – dice Berardelli – si è dato grande spazio all’avvento di nuove terapie come, ad esempio, gli ultrasuoni, che sarebbero in grado di bloccare e curare il disturbo».

Il tremore essenziale non è causato dall’età che avanza:  «A differenza di quello parkinsoniano, presente prevalentemente nei soggetti adulti o anziani, può insorgere anche in soggetti più giovani». E chi ha un parente a cui è stato già diagnosticato, faccia più attenzione degli altri: le cause genetiche non sono escluse. «Spesso – conclude Berardelli – può colpire più membri di una stessa famiglia».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Nuovi LEA in vigore dal 30 ottobre: screening neonatali, esenzioni e prestazioni aggiornate

Entrano in vigore i provvedimenti che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza del 2017. Tra le novità, lo screening per la SMA e altre malattie rare, nuove esenzioni e prestazioni diagnos...
di Redazione
One Health

“Dovere di Parola”: dalla collaborazione tra professionisti sanitari può nascere una nuova strategia di prevenzione

La salute degli animali da compagnia, quella delle persone e la tutela dell’ambiente sono strettamente interconnesse. Al centro del nuovo appuntamento di "Dovere di parola", promosso da Boehring...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Legge 104, dal 2027 cambia la procedura per il riconoscimento della disabilità

Dal 1° gennaio il nuovo sistema di accertamento sarà esteso a tutto il Paese. Il certificato medico introduttivo sostituirà la successiva domanda amministrativa, mentre l'INPS assume...
di Redazione
Salute

Obesità, digiuno intermittente ed esercizio fisico favoriscono la perdita di grasso

Uno studio su 187 adulti dimostra che combinare digiuno intermittente e allenamento supervisionato migliora peso, massa grassa e forma cardiorespiratoria in 12 settimane. I benefici, però, non ...
di Arnaldo Iodice
Nutri e Previeni

Sei dolcificanti artificiali associati a un declino cognitivo più rapido: lo studio

Analizzati quasi 13mila adulti per otto anni: chi consumava più dolcificanti ha mostrato un declino della memoria e delle capacità cognitive del 62% più rapido. L'associazione &eg...
di Arnaldo Iodice