Dagli approfondimenti su malattie e terapie agli articoli su prevenzione e stili di vita, una pagina dedicata a tutto quello che riguarda la nostra salute, con un occhio sempre attento alle ultime novità scientifiche e ai progressi della Medicina.
Uno studio dell’Università del Texas a Dallas ha utilizzato l’EEG per osservare in tempo reale le reazioni cerebrali ai contenuti consigliati dagli algoritmi. Nei giovani con più sintomi depressivi emerge un’associazione con feed più negativi.
Uno studio dell’UNSW Sydney su 365 ragazzi tra 10 e 15 anni rileva un’associazione tra l’età del primo utilizzo dei social e la presenza di sintomi di ansia e depressione.
Due studi della SISSA mostrano che istruzione, esperienza professionale e attività intellettualmente stimolanti possono sostenere le capacità cognitive dopo i 65 anni
Lo studio LifeAfter90, condotto su oltre 800 ultra novantenni, mostra che sesso, etnia e varianti del gene APOE continuano a influenzare il rischio di demenza anche in età molto avanzata.
Una grande analisi di tessuti umani mostra che gli organi seguono ritmi diversi e che in alcune persone l'invecchiamento accelera contemporaneamente in più distretti dell'organismo
Le analisi hanno rilevato tremolite, una forma di amianto, nella sabbia contenuta nei prodotti. Nel mirino una "carotina" arancione, un fantasma bifacciale e un giocattolo a forma di umanoide
Bere caffè non è direttamente associato al rischio di Parkinson: le differenze emergono solo osservando il gene CYP1A2. Lo dimostra uno studio durato 16 anni
Uno studio su quasi 8mila bambini mostra un'associazione tra esposizione persistente al rumore stradale durante l'infanzia, sintomi emotivi e difficoltà nelle relazioni con i coetanei
Lo dimostra una revisione sistematica e meta-analisi su oltre 7,5 milioni di accessi: i modelli di machine learning sono più accurati dei sistemi tradizionali
Dal sonno alla colazione, dall’attività fisica alle vaccinazioni: le indicazioni degli specialisti del Bambino Gesù per aiutare bambini e ragazzi a ritrovare le corrette abitudini e riconoscere eventuali segnali da non trascurare
Chi ha una forte propensione a essere attivo la sera sembra avere più difficoltà a separare lavoro e vita privata e a recuperare dallo stress, con maggiori problemi di salute mentale.
Una ricerca finlandese ha seguito 260 bambini per otto anni. Il maggiore tempo trascorso davanti agli schermi è risultato associato a migliori processi cognitivi in adolescenza.
Uno studio pubblicato su Cerebral Cortex mostra che la memoria associativa perde precisione già nella mezza età e che con l’invecchiamento cambiano i meccanismi cerebrali con cui i ricordi vengono riattivati
Il trial TAVI-PCI, presentato all’ESC Congress e pubblicato sul New England Journal of Medicine, mette a confronto due strategie per i pazienti con stenosi aortica severa e malattia coronarica
Un nuovo studio di IVIRMA Italia e Università di Pavia, pubblicato su Fertility and Sterility, esplora il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella selezione degli embrioni nei percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita. L’algoritmo può contribuire a individuare gli embrioni con un numero normale di cromosomi, ma fornisce una valutazione probabilistica e non può sostituire né l’esperienza dell’embriologo, né i test genetici
Lo studio REACT, presentato all’ESC Congress 2026 e pubblicato sul New England Journal of Medicine, rileva placche aterosclerotiche nel 57,1% di oltre 16mila adulti senza precedenti cardiovascolari.
In Italia circa 400mila persone convivono con il Parkinson. Il 27% dei pazienti non presenta tremore. La ricerca punta ora a terapie capaci di rallentare la progressione della malattia.
Uno studio su coppie madre-bambino ha seguito per un anno la formazione del microbiota, ricostruendo l’origine dei batteri che colonizzano l’intestino nei primi mesi di vita
Una ricerca su migliaia di bambini ha analizzato il rapporto tra uso di smartphone, tablet e videogiochi e sviluppo emotivo e comportamentale, con risultati meno scontati di quanto si potrebbe pensare
La riflessione dell’Associazione Luca Coscioni sui dati della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze: “Servono politiche di riduzione del danno e interventi basati sulle evidenze scientifiche”
Uno studio dell’Università di Liegi ha trovato un’associazione tra frequenti microrisvegli notturni e un maggiore rischio genetico di Alzheimer negli adulti di mezza età.
I nuovi dati dello studio BaxHTN, presentati al Congresso ESC 2026, mostrano il mantenimento a 52 settimane dell’effetto antipertensivo di baxdrostat nei pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento, rafforzandone il potenziale come nuova opzione terapeutica
I nuovi dati dello studio osservazionale MILOS, presentati al Congresso ESC 2026 da Daiichi Sankyo, confermano nella pratica clinica reale l’efficacia dell’acido bempedoico, anche in associazione con ezetimibe, con una riduzione del C-LDL e del rischio cardiovascolare stimato a 10 anni
Un nuovo studio mostra come una mutazione associata ad alcune forme ereditarie di Sla comprometta la capacità dei motoneuroni di rispondere ai segnali inibitori
Ogni anno provoca fino a 650mila decessi nel mondo e continua a mettere sotto pressione i sistemi sanitari. Una nuova review pubblicata su Nature Reviews Disease Primers fa il punto sulle conoscenze più aggiornate sull'influenza
Per la prima volta ricercatori della Stanford University e dell'Arc Institute hanno utilizzato modelli di intelligenza artificiale per progettare interi genomi di batteriofagi
In alcune condizioni sperimentali, dopo 30 giorni le concentrazioni erano fino a venti volte superiori rispetto a quelle misurate nelle sacche appena aperte. Il fenomeno potrebbe contribuire al deterioramento delle cellule, ma non sono stati dimostrati effetti clinici sulle trasfusioni.
Lo strumento, validato anche su una coorte italiana, potrebbe rendere sempre più concreta la medicina di precisione in oncoematologia pediatrica
Uno studio pubblicato su Nature Medicine mostra che il Dronabinol riduce significativamente gli incubi legati al disturbo da stress post-traumatico, con benefici superiori al placebo.
Il Rapporto CeDAP del Ministero della Salute fotografa un Paese in cui si diventa madri sempre più tardi, si fanno meno figli e persistono profonde differenze territoriali nell'assistenza alla nascita