Dagli approfondimenti su malattie e terapie agli articoli su prevenzione e stili di vita, una pagina dedicata a tutto quello che riguarda la nostra salute, con un occhio sempre attento alle ultime novità scientifiche e ai progressi della Medicina.
Uno studio su Science Translational Medicine mostra come il monitoraggio ormonale continuo possa individuare alterazioni dell’aldosterone non rilevate dai test convenzionali nei pazienti con iperaldosteronismo primario.
Un’analisi condotta su quasi 1,75 milioni di persone ha individuato associazioni tra il mese di nascita e 55 condizioni di salute. Ma il calendario non è la causa: a contare potrebbero essere le esposizioni ambientali durante la gravidanza e nei primi mesi di vita
Alla vigilia della European Mobility Week, l'Iss richiama l'attenzione sui benefici degli spostamenti a piedi e in bicicletta. Ma solo il 19% della popolazione raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall'Oms
Un'analisi genetica internazionale amplia le conoscenze su disturbo ossessivo-compulsivo e tic cronici, individuando una base biologica in parte comune alle due condizioni
Dal 20 al 25 settembre l'Istituto apre le porte a cittadini, scuole e ricercatori. Nel 90° anniversario della fondazione e a 30 anni dal riconoscimento come IRCCS, lo Spallanzani mette al centro il rapporto tra sport, salute e ricerca: dalla rete tra gli istituti alla prevenzione dell'HIV sul territorio, fino alla Notte europea dei ricercatori
Uno studio pubblicato su Scientific Reports ha analizzato 194 video dedicati al dolore oncologico: l'80,4% dei contenuti è prodotto da professionisti sanitari, ma la qualità complessiva è solo moderata e l'affidabilità limitata
Uno studio pubblicato su Science mostra come nell’Alzheimer cambi anche l’organizzazione tridimensionale del genoma, con effetti sull’attività dei geni in diversi tipi di cellule cerebrali.
L’AIFA ha approvato la rimborsabilità di inavolisib in combinazione con palbociclib e fulvestrant per le pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2- localmente avanzato o metastatico e mutazione PIK3CA.
Uno studio pubblicato su JAMA Neurology identifica nelle varianti di perdita di funzione del gene MC1R un possibile modificatore della progressione della malattia. Nei portatori il declino motorio è circa il 30% più rapido e arriva al 50% in una seconda coorte
Un’analisi di quasi 500mila cellule dell’ippocampo umano individua una possibile alterazione della neurogenesi nella depressione maggiore. Il risultato potrebbe aiutare a comprendere meglio alcuni sintomi cognitivi del disturbo
L'analisi del Global Burden of Disease 2023 su The Lancet Public Health: le donne rappresentano il 55% delle persone esposte. Il rischio è associato a un carico di malattia paragonabile a quello di altri importanti fattori di rischio
Analizzate oltre 5mila proteine in 273 bambini e adolescenti. Identificate sei firme proteiche associate, negli adulti, a diabete tipo 2, malattie cardiovascolari, steatosi epatica, apnea del sonno e mortalità.
I ricercatori: classificare l'infezione solo sulla base dell'emocoltura non restituisce la complessità dell'evoluzione clinica
Uno studio sui soccorritori dell’11 settembre mostra un’associazione tra condizioni ambientali sfavorevoli, fragilità e disturbi psicologici. Il verde urbano sembra invece associato a un rischio più basso.
Una grande coorte norvegese ha seguito oltre 204mila bambini: il rischio complessivo non aumenta, ma resta un segnale da approfondire sullo sviluppo del linguaggio
Uno studio su 1.793 ragazzi in Germania ha confrontato la terapia cognitivo-comportamentale con l’educazione ai media: il beneficio emerge soprattutto nei giovani più vulnerabili
A 6, 9 e 12 mesi i neonati hanno mostrato sorpresa quando un adulto ignorava il pianto di un bambino. Le aspettative risultavano meno marcate in presenza di più sintomi depressivi materni.
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open evidenzia un divario di quasi 14 anni rispetto alla popolazione generale e segnala diverse cause di morte potenzialmente prevenibili.
Una ricerca su 345 giovani donne segnala irritazione, secchezza e alterazioni delle ghiandole di Meibomio tra le utilizzatrici abituali
L’ADHD è associato a una maggiore frequenza di problemi gastrointestinali. Una revisione su oltre 1,9 milioni di persone rileva quasi il doppio delle probabilità di stitichezza e un aumento del 58% per l’intestino irritabile.
Uno studio osservazionale condotto su 1.997 adulti rileva un'associazione tra la preferenza per le ore serali, temperamenti depressivo, ansioso, irritabile e ciclotimico e maggiori difficoltà nella regolazione delle emozioni
Uno studio dell’Università di Copenaghen mostra che anche psichiatri esperti possono interpretare diversamente gli stessi sintomi. Per i ricercatori servono categorie più precise.
Uno studio internazionale pubblicato su Nature ha analizzato centinaia di genomi tumorali per capire perché alcuni tumori prostatici restano indolenti mentre altri sviluppano metastasi
Una grande analisi della UK Biobank collega l’esposizione alla luce durante la notte a modificazioni precoci del cuore e a un maggiore rischio cardiovascolare negli anni successivi
Studio nazionale su 1.464 episodi di streptococco in 1.187 bambini: complicanze rare (0,5%), ma solo metà delle terapie aderisce alle linee guida
Il registro ReN&IS, attivo dal 2022 in 20 centri italiani, raccoglie per la prima volta dati real-world sui disturbi centrali di ipersonnolenza
Uno studio italiano su 314 pazienti con tumore della mammella, della prostata e della testa-collo individua nel MicroVascular Health Score un possibile nuovo parametro per prevedere la tossicità acuta del trattamento
Uno studio UNIBA pubblicato su Nature Communications analizza oltre 1.200 persone e identifica due modalità di risposta cerebrale alla ricompensa associate a una diversa sensibilità ai farmaci dopaminergici.
Al Congresso ESC 2026 BMS ha presentato i dati a cinque anni dello studio EXPLORER-LTE, che confermano benefici duraturi di mavacamten nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica, insieme a nuove evidenze real-world dello studio globale COLLIGO-HCM, che rafforzano i dati di efficacia e sicurezza nella pratica clinica
Uno studio del MIT mostra che brevi impulsi di rumore rosa sincronizzati con le onde lente del sonno possono aumentarne l'ampiezza e potenziare le onde del liquido cerebrospinale.